DENNIS COFFEY - Dennis Coffey

2011 (Strut)
soul- funky

La robusta virata industriale della musica rock verso la fine degli anni 70 è senz’altro uno dei momenti oscuri della discografia internazionale, i fermenti che alimentavano la nuova ondata punk e new wave non avevano ancora confini ben definiti e un gran numero di musicisti indirizzarono le loro potenzialità verso musica inconsistente e commerciale. 

Non solo i musicisti rock, ma anche protagonisti del jazz e della musica nera, non seppero cogliere l’opportunità di un rinnovamento, scegliendo invece la strada della musica da supermarket.

La chitarra di Dennis Coffey ha sottolineato alcune delle pagine più vibranti del soul, da Darrell Banks passando per i Temptations e per i Rare Earth, completando il suo fluire artistico nelle pieghe sonore dei Public Enemy, il musicista di Detroit ha conosciuto un breve successo nei primi anni 70  e alcuni suoi album solisti restano ancora rimarchevoli e interessanti (in particolare “Evolution”).

L’interesse di Mayer Hawthorne ha persuaso Dennis Coffey a riproporsi dopo ventuno anni come solista. Funk, soul un pizzico di country e un brio sferzante caratterizzano ancora la sua musica.

Desta sorpresa trovarsi di fronte un settantenne bianco ascoltando le undici tracce del suo ultimo album; non c’è nessuna sorpresa, invece, nella musica proposta.

Alcune composizioni originali sapientemente dosate insieme ad alcuni classici soul, ospiti illustri che partecipano alla festa musicale con passione e classe, insomma un album che assomiglia a una rimpatriata tra amici ricca di entusiasmo e energia.

Non è lecito chiedere di più a Dennis Coffey e ai suoi amici, il funk nervoso delle due nuove canzoni “7th Galaxy” e “Space Traveller” ha tutte le carte in regola per rinnovare i fasti dei suoi album degli anni 70, mentre Paolo Nutini sfodera passione e grinta per il remake di “Only Good For Conversation”  (brano del cult musician Rodriguez, eccellente autore di folk-psichedelico di Detroit).

Anche le altre collaborazioni sono ben calibrate e grintose, la voce di Fanny Franklin sprizza soul sulle note della famosa “Don’t Knock My Love” di Wilson Pickett, e Mayer Hawthorne offre un orchestrazione fantasiosa e robusta per il brano dei Parliament “All Your Goodies Are Gone”, la cui ipnotica linea melodica crea un leggero vibrar ritmico che difficilmente si può seguire stando fermi.

Detroit resta il centro emotivo della musica di Dennis Coffey, il funk-rock che anima “I Bet You” e il soul garage di “Somebody Been Sleeping” (con Lisa Kekaula dei Bellrays) conservano il giusto feeling, e tra un pizzico di acid-jazz (“Miss Mille”) e r&b (“Plutonius”), Dennis Coffey archivia un piacevole album che tra dejà-vu e tocchi di classe offre più di uno spunto ai fan del genere per rivivere le giuste vibrazioni; per i non avvezzi a tali suoni resta comunque la sensazione di un album onesto e gradevole.

14/04/2011

Tracklist

  1. 1. 7th Galaxy
  2. 2. Don"t Knock My Love feat. Fanny Franklin of Orgone
  3. 3. All Your Goodies Are Gone feat. Mayer Hawthorne
  4. 4. I Bet You feat. Mick Collins and Rachel Nagy
  5. 5. Miss Millie feat. Kings Go Forth
  6. 6. Somebody"s Been Sleeping feat. Lisa Kekaula
  7. 7. Plutonius
  8. 8. Knockabout
  9. 9. Only Good For Conversation feat. Paolo Nutini
  10. 10. Space Traveller
  11. 11. Don"t Knock My Love (Part 2).

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