Newclear Waves

Newclear Waves

2012 (Desire Records) | minimal-wave, coldwave

Mente burattinaia della Mannequin Records, una delle etichette più importanti dietro alla riscoperta di gemme wave del passato (la serie Danza Meccanica, le ristampe di Central Unit e Janitor Of Lunacy) e all'uscita di nuovi interessanti progetti (Octavius, Mushy), Alessandro Adriani è anche il deus ex-machina dietro il progetto Newclear Waves.

Un futuro gelido e post nucleare, atmosfere rarefatte e claustrofobiche, ritmi futuribili e voci trasformate da meccanismi spigolosi: questi i contorni di un'opera prima che sa tanto amare il passato quanto l'evoluzione del suono. Se tra le pieghe plumbee troviamo sfumature della prima Mute o della 4AD meno eterea, è per bilanciare una passione non troppo nascosta per le colonne sonore di John Carpenter e l'estetica di registi come Lynch e Cronenberg.

"Dust" e "The End Of The Cold War" seguono questo equilibrio tra polveri radioattive e tute anti-contaminazione, per poi sfociare in brani dal tessuto più complesso e lirico come "Fading" e "The Black Hand", due composizioni che crescono su una linea ritmica minimale e ansiogena, in un mantra ipnotico dalle sfumature bruciate. Una spirale grigia d'impulsi elettromagnetici che danza su se stessa alla ricerca di un bivio, di un percorso tra finestre distrutte e scale interrotte.
Dai contorni meno paranoici e più tenui è "Tishina", in cui la voce flebile di Xiu (voce e live synth) prende forza sui raggi di un'alba opaca. Un movimento frenetico e tagliato si apre ad uno spazio sospeso ed etereo, per poi seguire in un pulsare cardiaco verso la conclusione di una preghiera estatica. Ma è l'unica espressione veramente umana di un futuro razionalizzato, in cui anche il mare ("Where The Sea Stands Still") si muove, si contorce e collassa fra impercettibili file di 1 e 0.

Un infinito orizzonte in proiezione algoritmica si distende così fra gelide pulsazioni della coldwave anni Ottanta e una visione futura cruda e vivida. Senza inutili citazionismi, in una piena coscienza delle proprie radici e della propria visione, il progetto Newcleare Waves sviluppa le pellicole nella propria morbida camera oscura.

(03/07/2012)

  • Tracklist
  1. A1 The Rain Of Iron And Fire (Intro)
  2. A2 The Black Hand
  3. A3 Blood Moon
  4. A4 The End Of The Cold War
  5. A5 The Path Of Spiders' Nests
  6. B1 God Of War
  7. B2 Dust
  8. B3 Fading
  9. B4 Tishina
  10. B5 Where The Sea Stands Still
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