Forse perché a corto di ispirazione, forse perché improvvisamente colto da una ventata di nostalgia o semplicemente desideroso di mischiare un po’ le carte in tavola, Ben Chasny ha chiamato i vecchi amici dei Comets On Fire per registrare il suo nuovo disco.
Così, lontano dalle escursioni psych-folk e dai tratteggi fingerpicking, il chitarrista californiano si getta nella mischia hard-elica, tirando su un lavoro lisergico e robusto, ben sostenuto dalle “comete” che (ma su questo non c’erano dubbi) sanno il fatto loro. Alzando il sipario con le diluvianti trame di “Waswasa” (in cui Ben mostra di voler dare il meglio di sé nelle vesti di guitar hero di settantiana memoria, pur non evitando di risultare un pochino autoindulgente), “Ascent” non nasconde la sua intenzione di fare un deciso salto nel passato, imbottito com’è di wah-wah, fuzz, distorsioni e feedback (si ascoltino anche “Even If You Knew” e la nuova resa di “A Thousand Birds”, da “Dark Noontide“).
Eppure non di soli muscoli e fragore vive il disco, perché altrove sfilano, più o meno convinte, più o meno convincenti, trasfigurazioni spaziali che costeggiano le tribolazioni ipnotiche e desertiche dei Doors (“Close To The Sky”, brano già edito su “Compathia” del 2003), inquiete e oniriche fluttuazioni pastorali (“Solar Ascent”) e sabba psych-folk (“They Called You Near”).
C’è spazio anche per le ballate: quella solitaria e cristallina di “Your Ghost” e quella dondolante e distensiva di “Visions (From Io)”, posta in coda come allegoria di un addio che, se leggi tra le righe, è solo l’ennesimo arrivederci.
14/08/2012
Ottavo disco della saga di Ben Chasny
Ben Chasny torna con un nuovo capitolo della sua saga psych-folk
Un'interessante compilation di vecchio materiale per Ben Chasny
L'album è morto? Non per Ben Chasney e la sua inossidabile band
Il nuovo lavoro di Ben Chasny segna il suo ritorno all'intimità acustica
Messo a punto un nuovo metodo di scrittura, Chasny realizza un disco enigmatico
Ritorna con una splendida prova il progetto solista psych-folk del chitarrista americano Ben Chasny
Indie folk-rock sotto la volta celeste nel ritorno lieve e brioso di Ben Chasny
Secondo lavoro per il cantautore danese, tra chitarre intense e sensibilità pop
Il ricamo sonoro della memoria tra ambizione prog e geometrie pop-rock
Il ritorno a New York si traduce in un lavoro ispirato, dal fascino sofisticato e sottile
Registrazioni perdute riaffiorano dagli archivi di una delle band più selvagge del punk’n’roll
Con humour la cantautrice australiana realizza uno dei dischi folk(-rock) più allucinati dell'anno
Coerente con il Capitolo 1, il Reverendo torna in scena con una nuova prova che conferma la ritrovata vitalità
Il country-rock esistenziale del frontman dei Killers interpreta la grande epopea americana alla ricerca delle proprie radici
J, Lou e Murph raggiungono quota tredici dischi con la consueta spesieratezza e l'immancabile rumore