A proposito di trip-hop suonato oggi. Da Brooklyn i due Beacon rappresentano bene la nuova onda di produttori cresciuti con le orecchie foderate di suoni dei Massive Attack (periodo “Protection”) e dei loro epigoni.
“The Ways We Separate”, pubblicato dall’americana Ghostly International, raccoglie dieci canzoni notturne e avvolgenti, cantate e suonate da Thomas Mullarney e Jacob Gossett.
La prima canzone in scaletta, “Bring You Back”, mette subito in chiaro le coordinate del loro disco d’esordio: la voce si distende lieve tra bamboo sintetici alla Ryuichi Sakamoto e beat(s) house passati alla moviola. Atmosfera che non cambia di molto sulla seguente “Feeling Gone”: come sognare Ibiza sul divano di casa.
Quello proposto dai Beacon è un elegante soul digitale, che prende a piene mani armonie e melodie dei classici del genere (Marvin Gaye su tutti) ricoprendole di ovatatta elettronica downtempo. Ricordando nella maggior parte dei casi i lontani Telefon Tel Aviv di “Maps Of What Is Effortless” piuttosto che il recente successo di James Blake.
22/05/2013