Registrato negli studi della radio indipendente WFMU, questa lunga traccia di scarsi ventitré minuti offre agli Shit And Shine l’occasione di cimentarsi con il verbo jazz.
Se all’inizio si ascoltano, infatti, sparse conflagrazioni timbriche e percussive, il grosso del brano è caratterizzato da un ciondolare swing in modalità ipnotica nelle cui retrovie si riconoscono eteree linee pianistiche, fantasmi fiatistici persi nell’iperspazio e tafferugli free provenienti dal garage.
In coda, un recitato tenebroso sembra trasformare tutto in un rifacimento enigmatico di “The Gift” dei Velvet Underground. Per fan.
13/11/2013
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