Spam & Sound Ensemble

Spam & Sound Ensemble

2013 (Retroazione / Tannen) | alt-rock

Immaginate che a uno dei produttori più importanti d'Italia salti in mente di incidere un album tutto suo, scegliendo due tra i più apprezzati musicisti in circolazione per dare forma a  rumorose visioni sonore. Immaginate che Ivan Antonio Rossi, l'uomo che ha plasmato il sound dei dischi di Zen Circus, Bad Love Experience, Virginiana Miller, OvO, giusto per fare qualche nome, decida di chiamare Giovanni Succi e Bruno Dorella, in arte Bachi da Pietra, per tradurre in musica il suono, o ancora meglio il frastuono, di non-luoghi quali gli aeroporti, le metropolitane, persino i frigoriferi.

Sono infatti i brusii, i respiri, i rumori delle città i protagonisti dell'omonimo esordio di Spam & Sound Ensemble, undici canzoni che manipolano il field recording aggiungendovi elettronica anni Cinquanta, Motown, jazz, rock, musica disco, fusion, pura sperimentazione. Ne scaturisce un diffuso senso di disorientamento, ulteriormente accentuato dalle liriche di Succi: un teatro dell'assurdo nel quale si mescolano testi di email non-sense, discorsi sconclusionati, soul metropolitani, voci decontestualizzate e ormai prive di anima: un insieme post-moderno di spam e musica, proprio come recita il nome del progetto, ma anche un intricato lavoro di assemblaggio di suoni, incisioni, riferimenti.

L'asettico monologo di “Cap. Tom Isaac”, accompagnato da gamelan, pentole e scolapasta suonati da Bruno Dorella, apre l'album materializzando l'email autobiografica di un personaggio inesistente. Fa un effetto straniante ascoltare, a ruota, “Ghost Rider”, cover dei Suicide impreziosita dal sax di Beppe Scardino a mo' di cavalcata notturna verso l'ignoto.
Il sound si fa sintetico ne “Il Ballo del Macello”, pezzo che catapulta l'ascoltatore nel bel mezzo di una discoteca salvo abbandonarlo poi tra gli scheletri post-industriali di “Nel Basso”. Il lascivo funky in falsetto di “Pills Today Size Tomorrow” diviene a sua volta lenta, prolissa marcia in “Esitando” - il pezzo più vicino alla (vecchia) produzione dei Bachi da Pietra, il ritornello reso etereo dalla voce di Marina Mulopulos – e “Un Pezzo d'Intestino”. Il trascinante groove di “Anna Maria Alexander” (l'ospite di turno è Giovanni Ferrario alla chitarra) prelude a un finale in salita, tra le sovraincisioni di “The Exact Dimensions Of Staying Behind”, l'omaggio a Raymond Scott in “1024 Pills”, e infine l'enorme collage di “Padreperchémihaiabbandonato”, dieci sample presi da altrettanti brani che lo precedono.

Al di là di quei due-tre brani che si inseriscono nelle consuete logiche della forma-canzone, “Spam & Sound Ensemble” corrisponde a ciò che ci si aspetta: una schizofrenica esplorazione oltre i limiti musicali, nonché un'opera di ricerca e artigianato di alto livello.

(04/04/2013)

  • Tracklist
  1. Cap. Tom Isaac
  2. Ghost Rider
  3. Ballo del Macello
  4. Nel Basso
  5. Pills Today Size Tomorrow
  6. Esitando
  7. Un Pezzo d'Intestino
  8. Anna Maria Alexander
  9. The Exact Dimensions Of Staying Behind
  10. 1024 Pills
  11. Padreperchémihaiabbandonato
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