Black Keys

Turn Blue

2014 (Nonesuch) | soul-blues, pop-rock

Pochi potevano immaginare, dopo aver ascoltato “Brothers”, che i Black Keys sarebbero diventati una delle band più importanti del rock midstream, e Dan Auerbach e Patrick Carney dei consumati imprenditori musicali. La virata artistica e musicale era evidente, ma la progressione successiva sa più di patto col diavolo: non solo “El Camino”, il loro album di gran lunga più furbo (mentre “Brothers” era più bello che furbo), li porta al loro primo “arena tour”, ma viene oggi considerato anche il loro più grande successo critico.
Il duo ha saputo coltivare questa esplosione di pubblico, facendolo aspettare ben tre anni per questo “Turn Blue”: in mezzo, il divorzio di Auerbach con la moglie, la sua polemica nientepopodimenoche con Justin Bieber, la produzione del nuovo disco di Lana Del Rey. Infine, l’annuncio del nuovo disco con un tweet di Mike Tyson.

Un (proto)impero di marketing musicale che permette di inquadrare questo nuovo, ottavo album del duo di Akron, con il suo sound da sfilata rock, confezionato come da qualche tempo a questa parte da Danger Mouse con quei suoi beat di basso, sui quali si innestano i riff-jingle di Auerbach come macchie e strappi in una collezione di jeans – il falsetto illumina la scena a intermittenza, con questo tema “blu” che si riflette nel tono imbronciato del disco (dovuto al succitato divorzio).
La scrittura è però ridotta al minimo: già “Fever” mostrava uno dei ritornelli più bolsi della carriera dei Black Keys (e vagamente reminiscente della canzone omonima), e così spesso l’ispirazione scemante di Auerbach viene coperta da variazioni di arrangiamento (il soul-rock di “Year In Review”, l’intro morriconiana, da Jonathan Wilson, di “Weight Of Love”, la chiusura alla CCR di “Gotta Get Away”).

Tutto secondo i piani, tanto che “Turn Blue” sembra una naturale espressione del contorno che ormai è però punto focale dei Black Keys di oggi, una band impegnata a sfruttare l’onda, l'energia di un tempo evaporata. Va riconosciuta una certa consapevolezza divertita, in tutto questo, ai due: appena si romperà quest’ultima, saranno pronti a tornare al loro garage come se nulla fosse successo.

(21/05/2014)



  • Tracklist
  1. Weight Of Love
  2. In Time
  3. Turn Blue
  4. Fever
  5. Year In Review
  6. Bullet In The Brain
  7. It’s Up To You Now
  8. Waiting On Words
  9. 10 Lovers
  10. In Our Prime
  11. Gotta Get Away
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