Institute

Salt Ep

2014 (Sacred Bones) | post-punk

Ascolti gli Institute, giovane four-piece texano, e il pensiero va subito ai primi Iceage: quei suoni a metà tra Warsaw e Crisis, il riuscito compromesso tra energia grezza e umori dark, la spontaneità di una rabbia adolescente: non sono pochi i tratti in comune con la band di Elias Bender Rønnenfelt.
La Sacred Bones, vera e propria talent-scout del sottobosco, ha messo gli occhi su di loro dopo averli visti in azione nella natia Austin, stuzzicata anche dalla qualità delle loro prime registrazioni: un Ep e un 7" pubblicati dalle meno note (ma altrettanto "sul pezzo") Deranged Records (canadese, ha stampato gruppi come White Lung ed Eagulls, ma la lista è davvero sterminata) e Katorga Works (di Brooklyn).

"Salt" contiene cinque canzoni, tutte inedite: si parte in quarta con la title track, un brano indubbiamente debitore del sound dei Joy Division, anche se questa sembra una loro versione alternativa, dove il quartetto di Manchester è fronteggiato da John Lydon anziché da Ian Curtis. Una scarica di adrenalina deflagra dalla voce di Moses Brown: abrasiva, figlia del punk più sincero, sovrasta un ensemble dove il basso è protagonista al pari della tagliente chitarra, qui accompagnati da un drumming preciso, marziale.
I nostri pigiano quindi il piede sull'acceleratore con la formidabile "Nausea" – vera e propria "scheggia impazzita" che dura il tempo di un minuto – per poi rallentare nelle successive "Familiar Stranger" e "Immorality", nel segno del positive-punk più plumbeo (ma sempre grintoso). Una trama oscura che culmina nelle ossessioni di "In Absence", il loro brano più lungo, a cui è affidato il compito di chiudere "Salt".

Cinque germogli di rivolta marchiati da una forte personalità, ma con le radici ben salde nei terreni "giusti". Gli Institute assestano dunque un nuovo colpo, confezionando un lavoro dalla breve durata ma molto incisivo: ora li attendiamo alla prova sulla lunga distanza, nella speranza che non perdano il "tiro" di queste prime composizioni.

(04/11/2014)

  • Tracklist
  1. Salt 
  2. Nausea 
  3. Familiar Stranger 
  4. Immorality 
  5. An Abscence
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