John Chantler

Even Clean Hands Damage The Work

2014 (Room40) | electronics, avantgarde

John Chantler è tra i più stretti collaboratori di Lawrence English, rappresentando il suo ufficio l'avamposto londinese della Room40.
Grazie a un bagaglio di esperienze accumulato in anni di collaborazioni al fianco di Fennesz, Múm, DJ Olive, Janek Schaefer, Ami Yoshida e Taku Sugimoto, Tujiko Noriko e dello stesso Lawrence English (con questi ultimi due Chantler ha registrato un bel disco nel 2008, "U"), John Chantler gode di un rispetto incondizionato negli ambienti accademici. Tanto da garantirgli la scorsa estate l'accesso ai prestigiosi sintetizzatori (Buchla e Serge) dell'Ems di Stoccolma.

È nei famosi laboratori-studio del centro di ricerca svedese che Chantler ha costruito gran parte dei trentatré minuti di musica contenuta sulle due facce di “Even Clean Hands Damage The Work” – che per ora è stato stampato solo in vinile, oltre ad essere disponibile in formato digitale per il download.
La partenza dell'album è carica di elettricità: matasse di suono si scontrano creando poderosi movimenti a frequenze subsoniche. Prima della boa dei quattro minuti, dalla nebbia di elettricità emerge una melodia che si staglia sul drone come un singolo fulmine su una distesa senza fine, dando vita a sei minuti di incredibile tensione che si accumula senza essere rilasciata, in un modo simile a quello utilizzato da Fennesz nel suo ultimo capolavoro.
Sulla seconda parte del lato A, che contiene una sola lunga suite, “Novembre Pts I+II/ Dismantled Cabaret”, il suono diventa più pulito e aleatorio.

Il medley sul lato B, “Wollmar Organ/ The Knigh Firth”, si apre sulle note accecanti di un organo stirate fino a farle crescere in potenza. Strato su strato vengono in superficie grovigli di suono che mostrano l'aspetto più brutale della musica di Chantler, capace di muoversi tra gli estremi di una scala che copre l'intero spettro delle frequenze udibili.
Una grammatica simile a quella utilizzata da Lawrence English sul meraviglioso “Wilderness Of Mirrors”, pubblicato proprio negli stessi giorni di “Even Clean Hands Damage The Work”.
Un anno da ricordare per la Room40, l'unica etichetta capace di tenere il passo ai successi della 12k.

(01/10/2014)

  • Tracklist
  1. Novembre Pts I+II/ Dismantled Cabaret
  2. Wollmar Organ / The Knigh Firth
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