Jose' James

While You Were Sleeping

2014 (Blue Note) | soul, rock, jazz

Ecco, è successo proprio mentre dormivamo, quando avevamo sopito i sensi, dimenticando la sua voce, la sua voglia di confrontarsi con la malinconia della solitudine del pianoforte, o di una mistura di jazz e hip-hop; il risveglio è stato però brusco e ruvido, inatteso. José James ha tirato fuori dal cilindro magico una nuova sfida per il suo timbro, soprattutto dopo che con il primo album su Blue Note, “No Beginning No End”, aveva messo a fuoco la sua passione per l’hip-hop e il rhythm & blues.

Questa volta è il suono acido e travolgente del rock l’icona da celebrare con la sua voce vellutata e ricca di sfumature: la contaminazione con Jimi Hendrix in “Angel” produce istantaneamente effetti accattivanti, evocando Gil Scott Heron e Lewis Taylor, ma in “U R The 1” tutto è ancor più travolgente, con deliziosi synth e atipici ritmi frastagliati alla Nine Inch Nails pronti a dar corpo a un groove diabolico. Ma non c’è tempo per prender respiro, tutto viene stravolto dalla title track che indugia su atmosfere acustiche figlie dei Pink Floyd e dei Radiohead, con un’eleganza e una sicurezza che sicuramente faranno storcere il naso ai fan più jazz-oriented.
Certo è che le atmosfere del suo esordio “The Dreamer” sono lontanissime, ma è un piacere avere una voce così magica a disposizione per un album meno impegnativo e più gioioso, ma comunque eccellente e più comunicativo che mai. Poco importa se “Anywhere U Go” sia ruffiana ed eccessiva e che “Salaam” insegua il sound di Detroit senza trovare un approdo sicuro: le cose vanno meglio in “Without U” e la contaminazione che sembra inficiare alcune tracce trova in “EveryLittleThing” il terreno ritmico per volare alto e far impallidire gli ultimi sei o sette album di Prince in pochi minuti.

La dolcezza oscura ed enigmatica di “Bodhisattva” emerge invece dopo ripetuti ascolti, con una fragilità che incanta tra rumori di synth e break armonici di struggente bellezza, ma è solo l’aperitivo per un piccolo capolavoro di soul-rock epico e malsano intitolato “4 Noble Truths”, una delle più belle canzoni mai scritte da James: archi affilati e dinamici incroci ritmici danno vita a una cavalcata tra mito e poesia, che esplora nuovi territori, salutando lo spirito di Kurt Cobain e Jeff Buckley.
“While You Were Sleeping” è un atto di coraggio e inventiva che, nello smuovere i canoni del jazz-soul, crea spazi per piccole insicurezze che vengono annullate dalla grandiosità dei risultati: l’ambient-soul ricco di emozioni di “Xx”, il sublime duetto con Becca Stevens nel trip-hop notturno e intossicato di “Dragon” e la lettura straordinaria di “Simply Beautiful” di Al Green mettono a tacere ogni dubbio.

José James gioca d’azzardo e vince con un album ricco di contraddizioni e delizie, che se solo avessero perseguito i canoni più tipici e confortevoli del jazz d’autore, avrebbero aggiunto un’altra performance di classe al suo repertorio senza deludere i fan. Ma il vero soul tocca l’anima, e per farlo deve sporcarsi e volgere lo sguardo oltre, altrimenti siamo destinati a un piacevole riposo privo di sogni e immaginazione, quella che per fortuna alberga in questi 50 minuti di atipico soul-jazz-rock.

(01/07/2014)

  • Tracklist
  1. Angel 
  2. U r The 1 
  3. While You Were Sleeping 
  4. Anywhere U Go 
  5. Bodhisattva 
  6. 4 Noble Truths 
  7. Dragon 
  8. Salaam 
  9. Without U 
  10. EveryLittleThing
  11. Xx
  12. Simply Beautiful
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