Dopo la parentesi romantica dei Twist Of Fate, Giuseppe Verticchio torna allle trame isolazioniste del suo più oscuro progetto Nimh. “Black Silence” mette in fila tre brani per oltre settanta minuti di musica. Le prime due improvvisazioni durano rispettivamente 18 e 17 minuti, mentre la terza esattamente la somma delle prime due, ben 35 minuti.
La musica di Nimh ha bisogno di tempo e di spazio per distendersi e poter apparire nella sua interezza. I cavi di alta tensione raffigurati sulla copertina del disco sembrano essere le uniche voci nella lunga e opprimente “Black Silence 1“, una cascata di feedback controllato che attraversa il vuoto desolante di una notte metropolitana nella periferia dell’impero.
Su “Black Silence 2“ sono piu riconoscibili alcuni di quei field recordings utilizzati da Nimh sui precedenti lavori. L’atmosfera è piu dilatata, ma non per questo meno sinistra, con i feedback ridotti a lamenti di anime in pena costrette a girare sempre in prigioni di ragnatele.
La mezz’ora abbondante di “Black Silence 3“ si apre con un drone circolare che lentamente prende quota fino a diventare un mantra infuocato in cui l’elettricità sembra prendere vita tra scintille accecanti e abissi spaventosi. La maestosa cattedrale sonora che si intravede nel buio dopo la boa dei dieci minuti gareggia con le architetture mozzafiato di Tim Hecker e Lawrence English.
03/11/2015
Ristampa riveduta e corretta di due vecchi cd-r di Nimh
Nuove pagine dal diario di viaggio in Thailandia di Giuseppe Verticchio
Vibrante collaborazione tra Philippe Blache (Day Before Us ) e Giuseppe Verticchio (Nimh)
Quattro suggestivi mantra nel nuovo album del musicista romano
Giuseppe Verticchio ristampa una vecchia raccolta con preziose rarità
Le visioni post-industriali del musicista romano si arricchiscono di nuove sfumature psichedeliche
L’inizio di una lunga avventura nei labirinti del suono industriale
La band irlandese in cerca di un suo spazio fuori dalla gabbia del post-punk
La storica band ceca torna con un nono album denso di atmosfere metafisiche
Avventure cosmiche in lo-fi per il progetto retro-future della talentuosa producer californiana Maryam Qudus
Il ritorno al dancefloor con un album in stile dj set per la regina del pop
Un lavoro luminoso, nobilitato dalle presenze di Paul McCartney, Robert Smith, Stevie Winwood, Benmont Tench, Bruno Mars e Chad Smith
Il musicista di Detroit ritorna alle radici rock-blues
Un'immersione nel soul anni 60 in chiave amabilmente retrò
Un laboratorio di violenza sonora dove hardcore, industrial, nu-metal e hip-hop si fondono