Dopo la parentesi romantica dei Twist Of Fate, Giuseppe Verticchio torna allle trame isolazioniste del suo più oscuro progetto Nimh. “Black Silence” mette in fila tre brani per oltre settanta minuti di musica. Le prime due improvvisazioni durano rispettivamente 18 e 17 minuti, mentre la terza esattamente la somma delle prime due, ben 35 minuti.
La musica di Nimh ha bisogno di tempo e di spazio per distendersi e poter apparire nella sua interezza. I cavi di alta tensione raffigurati sulla copertina del disco sembrano essere le uniche voci nella lunga e opprimente “Black Silence 1“, una cascata di feedback controllato che attraversa il vuoto desolante di una notte metropolitana nella periferia dell’impero.
Su “Black Silence 2“ sono piu riconoscibili alcuni di quei field recordings utilizzati da Nimh sui precedenti lavori. L’atmosfera è piu dilatata, ma non per questo meno sinistra, con i feedback ridotti a lamenti di anime in pena costrette a girare sempre in prigioni di ragnatele.
La mezz’ora abbondante di “Black Silence 3“ si apre con un drone circolare che lentamente prende quota fino a diventare un mantra infuocato in cui l’elettricità sembra prendere vita tra scintille accecanti e abissi spaventosi. La maestosa cattedrale sonora che si intravede nel buio dopo la boa dei dieci minuti gareggia con le architetture mozzafiato di Tim Hecker e Lawrence English.
03/11/2015
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