Capita sempre più spesso che gli artisti facciano precedere il loro esordio lungo da uno o più Ep, con lo scopo di farsi conoscere e di accendere l’interesse negli ascoltatori: a luglio 2016 è successo per l’album di debutto di Shura, del quale quasi metà delle tracce era online al momento della pubblicazione, ed è successo anche per gli Honne, che avevano all’attivo già quattro Ep quando è uscito “Cold On A Warm Night”. Gli Honne, duo elettro-pop britannico, sono composti dai produttori Andy Clutterbuck (voce) e James Hatcher (sintetizzatori) e prendono il loro nome dal concetto giapponese dei “sentimenti veri”. La loro produzione sembra puntare alla creazione di un’intimità musicale profonda e raffinata; il loro primo Ep, “Warm On A Cold Night”, risale al 2014, seguito nello stesso anno da “All In The Value” e nel 2015 da “Coastal Love” e “Over Lover”.
L’album è composto da dodici tracce che si susseguono tra loro dando una sensazione di continuità e armonia: le atmosfere r&b e soul si mescolano in modo naturale con i suoni electro-pop, dando vita a pezzi a tratti lounge che racchiudono l’essenzialità musicale degli anni Zero. L’eleganza e la raffinatezza delle melodie sono però sminuite da testi abbastanza ripetitivi e a tratti monotoni: al centro l’amore, raccontato tramite la dolcezza degli abbracci mattutini ma anche per mezzo della malinconia che solo un sentimento mai sbocciato può racchiudere.
“Warm On A Cold Night”, la canzone che apre e dà il titolo all’album, è significativa per riassumere l’intero lavoro: “Okay, it’s 3:17 AM. You’re tuned in with your main man Tommy Inglethorpe. This next song’s gonna keep you warm on a cold, cold night. So if you don’t got a lover, just close your eyes. And listen to Honne”. L’impressione è quella di ascoltare un campione tratto da una trasmissione radiofonica americana, in realtà è la voce di William Coutts, fotografo del duo, a introdurre i due temi principali: quello notturno e quello amoroso. Ma un’importante caratteristica dell’album, ovvero la raffinatezza senza tempo, si palesa poco dopo con la frase “I want to take you to paradise in a 1950’s Merc”, che rivela ancora una volta il desiderio di condivisione amorosa.
La vera sorpresa è però “Someone That Loves You”, che grazie all’apporto vocale della connazionale Izzy Bizu è diventata non solo una hit radiofonica, ma anche un pezzo piacevole da canticchiare; la canzone prende i tratti di un dialogo tra innamorati in cui la melodia è frizzante, orecchiabile e vicina all’r&b. Il lato soul è invece molto accentuato su “It Ain’t Wrong Loving You” e “Good Together”, grazie ai cori caldi e avvolgenti dell’House Gospel Choir, che si legano alla voce del cantante senza sovrastarla ma anzi completandola.
Il lavoro degli Honne è raffinato e ricercato, malinconico ma anche pungente, e proprio queste caratteristiche svelano le principali influenze artistiche: James Blake e Bon Iver, seguiti dalla classicità mai banale dei Simply Red. Le melodie del pianoforte si mescolano con i suoni pop, creando atmosfere che ricordano anche i primi Maroon 5 di “Songs About Jane”, pur essendo questi ultimi privi di quella classicità tipicamente british e dunque maggiormente incisiva dei colleghi londinesi.
“Warm On A Cold Night” è un album “d’atmosfera”, lounge e romantico, caldo e sensuale, da vivere di notte per apprezzarne appieno le vibrazioni.
14/09/2016