Sammartano

Low Pitched Italy

2016 (Black Moss)
hip-hop, dub, experimental, noise
7.5

"Immaginate che la Industrial Records commissioni un album hip-hop agli Skaters di James Ferraro e Spencer Clark… O che gli Wolf Eyes si mischino agli Wu Tang Clan". Wow! Per completare il quadro, pensate ai Death Grips sotto effetto di polveri minerali che se le danno di santa ragione con Mick Harris (alias "Scorn") in una strada del rione Tamburi di Taranto, terra prolifica di talenti caustici.

Con buona probabilità, potreste scorgere a poca distanza Gaspare Sammartano – batterista dei Cannibal Movie e demiurgo di Lemming Records – mentre se la ride improvvisando la colonna sonora ideale per la violenta scazzottata. Una soundtrack che battezzerebbe con un titolo tipo "Low Pitched Italy", dato che dell'underground tricolore il Nostro ha fatto oggetto di desiderio e ricerca.

Fortunatamente, tutto questo è accaduto per davvero. Il primo esperimento radioattivo di "Sammartano" è venuto alla luce – si fa per dire – sotto l'egida di Andrea Penso e della sua "Black Moss" (la stessa che ha avvelenato il "Fiume nero" di Donato Epiro e "soffocato" Umberto con un sacchetto di plastica).
Perché indugiare, allora, sui dettagli più cruenti di una cartolina post-atomica, avvolti in una foschia rossastra e senza odore? Abbiate il coraggio di viverlo, quest'incubo riuscito.

10/02/2016

Tracklist

  1. Gang Lords
  2. Flash Flood G
  3. Tits Fontana
  4. Atlante curvo
  5. Tonnellata humana
  6. Fisherman Spirits
  7. Ellis Island

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