Mogwai

Kin (OST)

2018 (Rock Action Records)
soundtrack

I Mogwai sembrano averci preso gusto nell’affrontare la sfida delle soundtrack; dalla serie Tv francese “Les Revenants” (2013), ai documentari “Atomic” (2016) e “Zidane - A 21st Century Portrait” (2006), sono ormai svariate le incursioni degli scozzesi nell’ambito della colonna sonora. La cosa non stupisce affatto chi ha seguito fin dagli esordi la loro lodevole carriera, ben sapendo quanto di cinematico vi sia sempre stato negli alfieri del post-rock scozzese. Musica e immagini che si compenetrano vicendevolmente per diventare tessuto unico e inseparabile.

Dopo la buona prova di “Every Country's Sun” del 2017, la scelta cade su "Kin", film di fantascienza distopica diretto dai due fratelli esordienti Jonathan e Josh Baker, autori di un film d’azione caotico e movimentato che sembrerebbe meno affine alla musica dei Mogwai rispetto alle soundtrack precedenti. Gli scozzesi si confermano maestri nella capacità di creare atmosfere ricche di sfumature diverse, molto spesso dando l’impressione di farlo con una facilità sorprendente. La loro ricetta di post-rock con influenze kraut e ambient sembra non esaurirsi mai.
Proprio i ritmi ossessivi kraut (in stile Neu!) rivivono chiaramente nella frenetica “Flee”, ma la varietà non manca. Dal (quasi) piano solo di “Eli’s Theme” agli ambienti sintetici di “Funeral Pyre” fino ai ritmi lenti di “Miscreants”, i Mogwai si adattano in modo professionale alle immagini, cercando di ottemperare alle richieste dei registi. Ma è quando restano se stessi che trovano maggiore forza ed efficacia. Il crescendo strumentale di “Donuts” è il manifesto dell’album, potente ed emotivo, ricco di energia e pathos come i Mogwai ci hanno abituato nei loro periodi d‘oro. “Kin” e “Gun’s Down” contengono anch’esse tanti degli elementi che sono il loro marchio di fabbrica; melodia, tempi lenti con improvvise accelerazioni.

Chiude l’unico brano cantato, "We're Not Done (End Title)", fuga shoegaze che pare come una versione minore depotenziata della ballata "Party In The Dark" dell’album “Every Country's Sun”. "Kin" è un buon album che mostra - per l'ennesima volta - la capacità dei Mogwai di confermarsi continuamente senza mai tradire la loro ormai ventennale ricetta, che, per quanto si ripeta negli anni, rimane carica di vitalità.

07/09/2018

Tracklist

  1. Eli's Theme
  2. Scrap
  3. Flee
  4. Funeral Pyre
  5. Donuts
  6. Miscreants
  7. Guns Down
  8. KIN
  9. We're Not Done (End Title)


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