Dišt

Positive Disintegration

2019 (Iron Lung / Blackest Ever Black) | post-punk, darkwave

Ecco un progetto che metterà d'accordo gli amanti del punk-rock con quelli della dark-wave più vigorosa. I berlinesi Diät sono in giro da un po' di tempo (il primo 7'' risale al 2012), ma "Positive Disintegration" è soltanto il loro secondo full length. Il precedente "Positive Energy" risale al 2015 e, in effetti, la titolazione non appare casuale: se il debutto prendeva spunto dall'energico anarco-sound dell'Inghilterra di fine Settanta (Crisis, The Mob), il follow-up segna il passaggio verso un post-punk in rigorosa penombra.

Non hanno fretta i Diät, né amano apparire sui social, tanto che le (poche) informazioni su di loro sono reperibili esclusivamente nelle bio accluse alle loro release: lasciano che la musica parli per loro, e in questo senso lo fanno in maniera piuttosto esplicita.
I brani di "Positive Disintegration" hanno infatti quale focus tematico lo sconforto del quotidiano, crescere senza avere una direzione precisa, la paura del fallimento ("Missed The Bus"). Sofferta introspezione affidata ad atmosfere plumbee, per un sound a tratti più accessibile rispetto al passato, ma sempre e rigorosamente guitar-driven. Arricchito da un basso marziale, è  occasionalmente punteggiato da pungenti linee di synth.
Domina il tutto una voce baritonale, inevitabilmente debitrice dei numi tutelari del filone gotico, ma sufficientemente personale per non far correre troppo il pensiero verso il "già sentito".
 
Li pubblica, ancora una volta, la Iron Lung Records, con loro dagli esordi; il catalogo della label è in effetti fitto di gruppi che declinano il punk in veste "altra", anche cupa (i Total Control e gli italiani His Electro Blue Voice su tutti). Collabora sul mercato europeo la Blackest Ever Black, anch'essa molto attenta a sonorità dark e di confine (solitamente in ambito elettronico, ma nel roster troviamo anche i ruvidi Raspberry Bulbs), stampando ulteriori 500 copie del vinile.
Tutte esaurite: nell'attesa di una nuova edizione, non resta che rivolgersi al formato digitale per ascoltare una delle più interessanti uscite in campo punk oscuro, o death-rock che dir si voglia, del 2019.

(04/11/2019)



  • Tracklist
  1. We
  2. Foreign Policy
  3. W.I.G.T.D.W.M?
  4. Disintegrate
  5. Dogshit
  6. Only My Own
  7. Missed The Bus
  8. Opfer
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