Una collaborazione nata nel 2006, quella tra i due geni del pop psichedelico Robyn Hitchcock e Andy Partridge: un incontro che sembrava destinato a non trovare una dimensione discografica, avendo Robyn peraltro destinato all’album “Ole Tarantula” alcune delle idee messe in cantiere per il progetto a quattro mani. Un gemellaggio artistico, quello dell’ex-Soft Boys e dell’ex-Xtc, che nasce sotto l’egida del comune amore per la lettera “B”, ovvero Syd Barrett, Beatles e Captain Beefheart.
Solo quattro canzoni per “Planet England”, troppo poco per soddisfare la sete dei fan, soprattutto quelli di Andy, ma abbastanza per pilotare questo piccolo artefatto (un 10” o un mini-cd) ai vertici delle classifiche di vendita inglesi. Le speranze sono ora tutte canalizzate verso un probabile album, che dovrebbe sancire una collaborazione che per entrambi i musicisti è stata elettrizzante.
Le sonorità di “Planet England” sono piacevolmente naif, limpide e cristalline, nonostante la registrazione quasi amatoriale (effettuate in una casetta/giardino). Alla voce di Hitchcock è affidato un ruolo in prima linea, mentre un interessante mix umorale e musicale svela profonde attitudini creative tra i due protagonisti.
E’ sorprendente come Partridge assecondi le geometrie di Hitchcock nella beatlesiana “Turn Me On, Deadman” (una moderna “Taxman”), adornandone la voce con svolazzi jingle-jangle, beat trascinanti e rifiniture strumentali ricche di particolari.
Una sinergia ancor più intrigante nella bucolica ballata “Got My…”, che permette ai due folletti di destreggiarsi tra invenzioni melodiche e sonorità stranianti, figlie delle migliori intuizioni degli Xtc.
Irresistibile e malizioso, il refrain del pop-psych di “Flight Attendants, Please Prepare For Love” è uno dei più accattivanti del pur ampio repertorio dei due musicisti: un gioiellino che ribadisce l’influenza dei due artisti sulla genesi del britpop. Atmosfere quasi natalizie per la title track, un brano che oltre a confermare l’affiatamento tra Andy e Robyn, invoca con maggior urgenza un seguito più cospicuo e corposo di uno dei matrimoni artistici più riusciti degli ultimi tempi.
15/10/2019
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