Andrew Tuttle

Alexandra

2020 (Someone Good) | folk, ambient

Fin da piccolo le due grandi passioni di Andrew Tuttle sono state la musica e il cricket. Ancora oggi il musicista australiano si immerge volentieri tra i campi dell’Allan Border Field, lo sporting club più vicino a casa, per fare una partita o semplicemente guardare il verde dei campi che lo circonda.

“Alexandra” ha il sapore del ritorno a casa. Le Alexandra Hills sono il luogo dove Tuttle è cresciuto, nella periferia di Redlands, 20 km da Brisbane, costa orientale dell’Australia. Tra la natura e la periferia di una cittadina di provincia.
Dopo una manciata di dischi pubblicati tra il 2009 e i 2011 con lo pseudonimo di Anonymeye, il musicista australiano ha deciso di utilizzare il suo nome di battesimo per la sua musica.

“Alexandra” è stato registrato tra il 2018 e il 2019, mixato da Chuck Johnson e masterizzato da Lawrence English, proprietario della Room40, l'etichetta che dal 2011 pubblica i lavori del musicista asutraliano.
L’album è un’esplosione di folk bucolico arrangiato con banjo, chitarre acustiche, violoncello, organo, pianoforte, tromba, sassofono e un leggero strato di elettronica, che rende il suono più brillante. Una sorta di magia bucolica, che si nutre degli insegnamenti di Bert Jansch e delle visioni di James Blackshaw.

“Sun At 5 In 4161” è il risveglio dei campioni, tra i primi raggi di sole che riscaldano i pensieri della notte: un arpeggio di banjo colora una melodia accecante, mentre i fiati traghettano l’armonia verso il ricordo di un sogno appena ritrovato. “Hilliard Creek, Finucane Road” è un bagno nella clorofilla, tra cinguettii e riverberi cangianti. L’intero disco comunica un senso di calma e di beatitudine, lasciando la malinconia scorrere in sottotraccia, leggera e nascosta.

I tour in compagnia di Steve GunnRyley WalkerCalexico hanno aiutato Tuttle a mettere a fuoco la propria idea di folk, portandolo a trovare uno stile cristallino e inconfondibile.
Ad aiutarlo nelle registrazioni di “Alexandra”, un gruppo di musicisti discreti quanto essenziali: Chuck Johnson (Saariselka, VDSQ, Three Lobed, Scissor Tail), Tony Dupe (Saddleback), Sarah Spencer (Blank Realm), Gwenifer Raymond (Tompkins Square), Joel Saunders (Spirit Bunny) e Joe Saxby (These Guy).

(23/06/2020)

  • Tracklist
1. Sun At 5 In 4161
2. Hilliard Creek, Finucane Road
3. Scribbly Gums Park
4. Scribbly Gums Trail
5. Burwood Heights Convenience
6. Tallowwood View
7. Cambridge Drive Shopping Centre
8. Vienna Intersection
9. Platypus Corridor
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Ancora bucolico onirismo ambient nel terzo album dello sperimentatore australiano

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