Brunori SAS

Cip!

2020 (Island) | pop

È una onomatopea il titolo del nuovo album di Dario Brunori e sulla copertina campeggia un pettirosso disegnato con tratto sobrio ed elegante. Ma al di là di ciò che racconta l'estetica, "Cip!" è un disco che parla dell'uomo più che della natura, e chi conosce Brunori sa che non potrebbe essere altrimenti. L'artista calabrese l'ha sempre fatto, focalizzandosi alternativamente sugli altri e su se stesso.
Ecco perché "Cip!" non è soltanto un cinguettio, ma anche un acronimo dentro il quale chiunque può leggere ciò che vuole, in base agli umori e alle contingenze della vita. D'altro canto il nuovo di Brunori - prodotto da Taketo Gohara - parla anche di questo, di persone che dividono l'umanità in santi e in dannati, i giorni in buoni e cattivi, sterili e produttivi. Sforzo inane, sostiene l'artista, che pur aborrendo il relativismo e il sacrificio dei valori ("se c'è ancora davvero un confine tra il bene ed il male...") prova a planare un po' più in alto, scattando istantanee che vanno oltre la propria casa, il proprio giardino e il colore della propria pelle.

La poetica di Brunori è ormai nota a tutti: c'è sempre un po' di luce nelle cose negative e sempre un po' di malinconia in quelle positive, come se gli opposti non potessero esistere gli uni senza gli altri. Una sorta di Taoismo recondito ("possiamo accettare il dolore, che la vita è vita soltanto se muore") che in Brunori si esprime attraverso passaggi semplici e diretti, un po' come è sempre accaduto.
La forza più grande di questo cantautore, d'altronde, è ancora quella di saper battere un colpo d'ali quando il diabolico baratro della retorica sembra non avergli dato via di scampo. Ciò che si direbbe un provvidenziale colpo di reni contro la banalità. Forse - tanto per dividere il mondo una volta in più - è proprio questo decollare e cadere in picchiata che eleva la buona musica popolare da quella mediocre.

La musica popolare di questo Brunori è comunque un'altra rispetto agli esordi. Sempre più intrisa di it-pop, ma anche sempre più orchestrale, fase conclusiva di una parabola artistica che ha condotto il Dario Nazionale al definitivo sodalizio col pop generalista - in un universo parallelo "Per due che come noi" (citazione battistiana) sarebbe in gara al prossimo Festival di Sanremo. E se "Achille" celebra il Lucio Dalla più lineare (forse anche troppo, vista la forte somiglianza con "Anna e Marco") non si ode più alcuna eco di Rino Gaetano, né quella propensione didascalica che raccontò mirabilmente le storie di alcuni "Poveri Cristi" italiani.
"Cip!" si dedica ai princìpi generali della vita: la politica ("Al di là dell'amore"), la famiglia ("Mio fratello Alessandro"), il confine talvolta impercettibile fra sesso e amore ("Per due come noi"), l'accettazione della morte e della vecchiaia ("Capita così"), il rapporto con gli altri e con sé stessi ("Bello appare il mondo"), l'agàpe ("difendimi", canta Brunori, "al di là dell'amore", quello solito).
Temi e riflessioni che si ripetono costantemente, al punto da tessere una trama capace di tenere insieme i pezzi di un album splendidamente compatto, che lascia addirittura trapelare vere e proprie associazioni di brani, come nella seconda traccia del disco, dove Brunori sembra rinfacciare a se stesso quanto detto poco prima, nella canzone d'apertura: "Ma non eri tu che il bello della vita è riuscire a rientrare in partita, quando sembra finita?".

L'ultima uscita di Brunori sarà forse meno ispirata di quella precedente, ma sta insieme magistralmente e senza contare i divertissement, che non mancano mai ("Fuori dal mondo"), è davvero alla portata di tutti, dagli zero ai novant'anni. Non può che essere un merito per un disco che vuole raccontare l'uomo, dal suo naso fino a tutto ciò che lo circonda. "Cip!", in fondo, è anche questo: un rumore che proviene da fuori. Un suono che distoglie l'uomo da sé stesso, che lo libera, regalandogli una felicità semplice, quasi epicurea, quella delle piccole cose.

(14/01/2020)



  • Tracklist
  1. Il mondo si divide
  2. Capita così
  3. Mio fratello Alessandro
  4. Anche senza di noi
  5. La canzone che hai scritto tu
  6. Al di là dell'amore
  7. Bello appare il mondo
  8. Benedetto sei tu
  9. Per due che come noi
  10. Fuori dal mondo
  11. Quelli che arriveranno






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