Disclosure

Energy

2020 (Island) | house, uk-garage

Il duo inglese Disclosure, dei fratelli Howard e Guy Lawrence, è stato protagonista del biennio 2012-2013, un periodo in cui ha inanellato singoli fra house, uk-garage e ganci r’n’b e pop e un album già all’epoca salutato come eccezionale come "Settle" (2013). Meno entusiasmo hanno suscitato dopo quell’exploit, nonostante "Caracal" (2015) fosse pieno, come l’esordio, di ospitate eccezionali e irresistibilmente contemporanee, fra le quali ricordiamo Lorde. La formula suonava un po’ conosciuta, l’effetto sorpresa si era ormai esaurito e l’energia di un tempo appariva dispersa. Nel 2017 hanno addirittura preso una pausa dalla frenetica attività live, interrotta principalmente da alcuni grandi eventi, e già dal 2018 si attende questo terzo capitolo, “Energy”. Ingolositi dai singoli pubblicati nell’ultimo biennio, finalmente possiamo ascoltare il nuovo lavoro.

Sono 43 minuti per 11 brani, significativamente meno dei due capitoli precedenti. Il sound energico, ballabile e trascinante è ancora ben presente, con quella capacità di infilare momenti deliziosamente pop in scatenati pezzi da dancefloor. Anche l’idea di far partecipare numerose voci ai pezzi, così da rendere l’ascolto vario e colorato, rimane una gradita certezza del duo inglese: da una vecchia conoscenza come Kelis, presa in prestito per l’r’n’b-funk irresistibile di “Watch Your Step”, fino al giovane grimer slowthai che rappa freneticamente sull’agitata “My High”. Channel Tres rende altamente erotica “Lavender”, gioiellino hip-house che potrebbe far impazzire Pharrell Williams, mentre Fatoumata Diawara fa rivivere le fascinazioni world della dance in “Douha (Mali Mali)”.

A metà della scaletta, però, il carburante di questo frenetico viaggio sonoro sembra iniziare a scarseggiare. Impantanati in un interludio, i fratellini ritrovano un’incontenibile e invidiabile capacità di far muovere le natiche nella title track “ENERGY” (tutto maiuscolo, ovviamente), un febbricitante ritmo tribale su cui spicca la voce magnetica di Eric Thomas, famoso commentatore Nba, ma poi si auto-sabotano con un secondo, triviale, interludio. Difficile, anche per il rapper Common, ospitato nella conclusiva “Reverie”, ribaltare la situazione.

Nel tentativo di costruire un terzo capitolo energico e trascinante, sin dal titolo, i fratelli Lawrence finiscono ironicamente per esaurire la spinta propulsiva prima della conclusione. Incredibile che, dopo tanta attesa, abbiamo insaccato la tracklist con due interludi, brani in cui sono lasciati a loro stessi, privi di ospiti. Seppure chiaramente orientati a replicare un amalgama da loro ben conosciuto, e ormai non proprio innovativo, i due Disclosure perdono l’occasione di rinfrescare la loro, un po’ appannata, fama. Peccato, perché se consideriamo i singoli episodi, c’è una manciata di brani che rievocano gloriosi momenti dell’house dell’ultimo decennio.

Una postilla: nella versione deluxe si recuperano, fra le altre cose, la festosa afro-samba di “Tondo” (con il camerunense Eko Roosevelt) e la danza tribale di “Etran” (con la band nigeriana Etran Finatawa), ma poco del resto merita l’attenzione dei meno che completisti.

(08/09/2020)



  • Tracklist
  1. "Watch Your Step" feat. Kelis
  2. "Lavender" feat. Channel Tres
  3. "My High" feat. Aminé, slowthai
  4. "Who Knew" feat. Mick Jenkins
  5. "Douha (Mali Mali)" feat. Fatoumata Diawara
  6. "Fractal (Interlude)"
  7. "Ce n’est pas" feat. Blick Bassy
  8. "Energy"
  9. "Thinking 'Bout You (Interlude)"
  10. "Birthday" feat. Kehlani & Syd
  11. "Reverie" feat. Common


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