Mondoriviera

Il Tempio degli Uomini Granchio

2020 (Brutture sonore) | elettronica, new age

Visioni di un mondo immaginario, da ricostruire perlopiù in pianta tridimensionale, dove l’ignoto sconfina nelle sceneggiatura di quella che potrebbe essere una pellicola sci-fi, costituiscono il trait d’union dell’esordio di Mondoriviera, moniker del producer Lorenzo Camera.  
“Il Tempio degli Uomini Granchio” è difatti una soundtrack di un film inscenato nella mente di un compositore singolare, capace di ricreare atmosfere che fondono le fantasie galattiche di pionieri dimenticati del calibro di Paul Nelson e le ben più recenti bizzarrie di James Ferraro. Per farlo, il musicista romagnolo si avvale “semplicemente” di un vecchissimo pc, provvisto di software e plugin del tutto gratuiti, e una chitarra effettata.

Le angosce di un soggetto giovane e mutante, alla costante ricerca di un tempio figurato in cui rifugiare i propri fantasmi, sono alla base di una produzione artistica in cui musica e immagini giacciono sullo stesso piano. Siamo quindi dinanzi a un concept alienato, parimenti profondissimo. Già, perché Camera sale a bordo della propria Sojuz e decolla verso i sistemi solari proiettati dalla sua mente. Un viaggio interstellare in cui non mancano momenti di perdizione (“Legate Lanio”) ed estasi elettroniche alla stregua di Carlos Giffoni.
E’ proprio l’ultimo disco dello sperimentatore venezuelano, “VAIN”, il rimando più recente di un’opera in cui la ricerca dell’elemento surreale armonizza suoni e battiti, in ciò che potremmo definire una sorta di collage sintetico fedele in primis all’epopea d’oro dei viaggiatori di quella cosa chiamata progressive electronic

Partiture come quelle di “Semitraslucido Jam” uniscono esotismo terreno e vuoto spaziale. Così come “I Ghoul stanno guardando un film” - il ricordo del bellissimo manga “Tokio Ghoul” è d’uopo - rievoca i giardini zen di Kitaro e le sospensioni di Tomita. New age, direbbe qualcuno.
Del resto, ascoltando “Half Pipe” tornano in mente le fascinazioni di Joanna Brouk, con l’aggiunta di una sensibilità postmoderna in vaga scia Hd, alla stregua dei contemporanei Visible Cloaks. La multimedialità sopracitata resta comunque sullo sfondo. L’elettronica di Mondoriviera è tutt’altro che asettica. E lo dimostrano i ritmi orientaleggianti, tra uno zampillare sintetizzato e l’altro, di “Multimedi Evil”.

Non è dato sapere cosa nasconda il Tempio degli Uomini Granchio. Ciò che però sappiamo è che Camera ha realizzato un fumetto sonoro esaltante, in cui ogni nuvoletta può essere riempita a proprio piacimento. Un esperimento a suo modo coraggioso e assolutamente riuscito.

(28/06/2020)

  • Tracklist
  1. Yog Sothoth
  2. Emporion
  3. Semitraslucido Jam
  4. Flamino
  5. Verissimo
  6. Conca
  7. Legate Lanio
  8. I Ghoul stanno guardando un Film
  9. La Stanza di Voldo
  10. Half Pipe
  11. Multimedi Evil
  12. Krupus
  13. Sbloccato respira sott'Acqua




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