Actors

Acts Of Worship

2021 (Artoffact) | gothic-rock, darkwave, post-punk

Nel sempre fiorente campo del revivalismo darkwave, i canadesi Actors si presentano tra le realtà odierne più interessanti. La band proveniente da Vancouver sfoggia le proprie velleità di raffinata cultura per le tetre sonorità new wave con la pubblicazione del suo secondo album, intitolato "Acts Of Worship", ideale seguito del convincente "It Will Come To You" che ne decretò l'esordio nel 2018.

Nel raffronto con il precedente, in questo sophomore è stato previsto un certo alleggerimento dello schema, ammiccando con più insistenza verso trame synth-pop ("Love U More" e "Like Suicide") dall'evidente orecchiabilità ma volte a descrivere liriche che trattano argomenti quali il dolore, la paura, il desiderio più cupo. La situazione si fa via via più interessante quando le atmosfere tornano più spigolose e rarefatte (gli scricchiolii à-la Gary Numan di "Cold Eyes") o quando sono spogliate di alcuni orpelli per lasciare che l'abissale oscurità si impadronisca della scena (il goth-pop di "Obsession" ed "End Of The World").

La synthwave di "Death From Above" è un ottimo compromesso tra i due citati e contrapposti stili, ben rappresentato anche in episodi come "Killing Time (Is Over)", "Only Lonely" e "Strangers", dove l'omogenea fusione tra le linee di basso dell'ottimo Kendall Wooding (nuovo ingresso nella line-up), le onnipresenti sequenze al sintetizzatore di Shannon Hemmett e un più marcato utilizzo delle linee chitarristiche elaborate dal leader e frontman Jason Corbett tolgono quella patina scintillante che in sonorità di tale radice rischia di portare la ricetta troppo fuori dai ranghi.

I riferimenti sono serviti su un vassoio d'argento: dagli Human League (per sonorità ma anche per le miscele tra voce maschile e femminile) ai Roxy Music, fino a toccare pagine provenienti da Omd e Visage, gli Actors mostrano una spiccata personalità nel tastare l'affascinante quanto ampio mondo gothic con sicurezza e pertinenza.
Seppur non modernizzi alcun paradigma già noto al contesto, "Acts Of Worship" è una grande vetrina delle potenzialità che può offrire la proposizione di questo classico target e in uno scorcio temporale intriso di ottime pubblicazioni new wave, post-punk e shoegaze, anche gli Actors hanno tutti gli elementi per ritagliarsi un rispettabile spazio tra gli appassionati.
La parola d'ordine è semplicità, e c'è sicuramente del fascino nel trattarla a dovere.

(30/11/2021)

  • Tracklist
  1. Love U More
  2. Like Suicide
  3. Cold Eyes
  4. Obsession
  5. Death From Above
  6. Killing Time (Is Over)
  7. Only Lonely
  8. Strangers
  9. End Of The World
  10. Once More With Feeling








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