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I Love You Unconditionally, Sure Am Going To Miss You

2021 (Autoprodotto) | britpop, shoegaze, noisepop

Nel giro di pochi anni gli australiani DMA's sono riusciti a rendersi protagonisti di un britpop revival che non si limita a un titillamento nostalgico, ma si costruisce anzi su un sound design fresco e riconoscibile, trainato dalla voce duttile e sognante di Tom O’Dell e da limpidi acquerelli sonori.  

Accantonata la produzione elettronica del disco precedente - quel “The Glow” che li ha definitivamente consacrati - la band si riallaccia alla schiettezza più ruvida degli esordi e, a sorpresa, pubblica un Ep autoprodotto, in cui v’è condensato tutto il cromatismo sonoro che ne costituisce il paradigma identitario: le melodie circolari, il mastering coeso, le suggestioni dream-pop, shoegaze e baggy e l’idealizzazione di un passato non troppo lontano. 

Ad aprire le danze è “1 Way”, che esplora un range dinamico che va dal britpop più rapace allo shoegaze più arioso e dilatato, soprattutto nel ritornello, affidato a una stratificazione corale, in cui voce e chitarre diventano quasi una cosa sola. Non stupisce, quindi, il mixaggio caratterizzato dalla traccia vocale più bassa del consueto, in modo da lasciare spazio alle chitarre, come nella migliore tradizione shoegaze. 
Ad accontentare i nostalgici ci pensa “We’re Midnight” che, col suo irresistibile appeal 90’s, si aggiunge alla lunga lista degli instant classic firmati dai DMA’s, laddove “Viol” strizza l’occhio all’indie-rock e al noise-pop, peccando però in originalità. Qua i rimandi sono da rintracciare negli Strokes di “Hard To Explain” ma anche negli Oasis semisconosciuti di “Can Y'See It Now? (I Can See It Now!!)" e nella loro stessa “Feels Like 37”. A onor del vero, il pezzo funziona comunque e si fa amare sin dal primo ascolto. Perché alla fine, ciò che sorprende e rapisce dei DMA’s, è proprio la capacità di creare melodie con innata facilità e l’umilità naïf di chi si diverte suonando in cameretta quando potrebbe ballare sul tetto del mondo. 

La conclusione, affidata alla ballata dolceamara “Junk Truck Head Fuck”, è pervasa anch’essa dal retrogusto del già sentito, ma anche dall’amore mai sopito per una disarmante e bellissima semplicità, cui è impossibile non tendere la mano… e le orecchie.

(19/12/2021)

  • Tracklist
  1. 1 Way
  2. We Are Midnight
  3. Viol
  4. Junk Truck Head Fuck


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