Eterea Post Bong Band

Nordwalkers O.S.T.

2021 (Trovarobato) | avant-rock, post-rock, soundtrack

L’atipicità degli Eterea Post Bong Band è sempre stata una pregevole specialità della casa, un segno distintivo che li ha spesso sottratti a catalogazioni troppo rigorose.
Di primo acchito, “Bios” (2013), “EPYKS 1.0” (2009), ma anche lo split del 2007 “La chiave del venti”, andrebbero inquadrati come lavori tendenzialmente post-rock. Un’analisi più accurata dei procedimenti forgiati dalla band capitanata da Gigi Funcis conduce, invece, a una sorta di avant-rock elettronico non strutturato sulla ritmica basso-batteria, qui egregiamente compensata da uno schema costituito dalle chitarre di Pol De Lay, dalle tastiere e dai campionatori di Funcis e dalle bizzarre percussioni comandate da Lele Rigon, alcune a dir poco stravaganti (pentole e macchine da scrivere).
Tutte queste varianti stilistiche sono la base sulla quale si edifica la colonna sonora di “Nordwalkers”, titanico progetto multidisciplinare tra cinema e musica che gli Eterea PBB hanno in cantiere dal 2017.

Se la parte cinematografica – un thriller mitologico e fantascientifico incentrato sui viaggi nel tempo - è ancora in fase di allestimento, quella musicale, anche grazie all’ottimo esito di un crowdfunding, ha preso definitivamente forma in queste tredici tracce sostanzialmente strumentali, nate da spontanee composizioni al pianoforte, elaborate e rifinite da Luca Sammartin, produttore di musica elettronica spesso impegnato nelle sonorizzazioni per il grande schermo.
Il nocciolo di “Nordwalkers” è formato da temi lineari, che spaziano agevolmente nei vari piani temporali sviluppati per mezzo di un ventaglio di strumenti che vanno dall’arpa al contrabbasso, per arrivare a tutta la pletora di tonalità cosiddette neurofunk, al cui interno si sottolineano i preziosi featuring di Nicola Manzan ed Enrico Gabrielli.

I profumi che s’insinuano tra le fessure dei brani in scaletta sono quelli tipici delle colonne sonore italiane anni 70 (“Nordwalkers March”), talvolta modernizzate su toni collocati tra i Gotan Project e i Calexico (“Too Many Words Theory”) o con percussioni dal groove pulsante (“Timecracker”).
Non mancano gustosi slanci d’elettronica, sia mescolata a ritmiche più rock (“Superposition”), sia disegnata su linee più rarefatte e dilatate (“Più fanta che scienza”).
La “Suite q” si divide in quattro parti, una delle quali è “Particelle”, pezzo cantato da Valentina Paggio (Vale & The Varlets), un po' retrò nell’arrangiamento, ma provvisto di alcune inserzioni strumentali che ne ravvivano l’algoritmo, per giungere alla chiusura del sipario con le nuance floydiane di “Anguis” e “Ieri è domani”.

In attesa di gustare l’intero pacchetto artistico, i vicentini Eterea PBB mostrano i muscoli senza ostentare irruenza: inventiva, raffinatezza, sperimentazione a 360 gradi strizzando l’occhio al passato, per quaranta minuti intriganti e piacevoli che viaggiano in piena libertà.

(02/01/2022)

  • Tracklist
  1. Norđwalkers March
  2. Too Many Words Theory
  3. Superposition
  4. Più fanta che scienza
  5. Timecracker
  6. Particelle [suite q]
  7. The books [suite q]
  8. Norđwalkers run [suite q]
  9. Accelerator [suite q]
  10. Norđwalkers Theme
  11. Superposition Λ
  12. Anguis
  13. Ieri è domani
Eterea Postbong Band su OndaRock
Eterea Post Bong Band on web