Marta Del Grandi

Until We Fossilize

2021 (Fire) | art-pop

E’ un immaginario atipico quello della giovane artista Marta Del Grandi, fuori dai canoni sia del cantautorato folk che della sperimentazione elettronica e avantgarde. Merito della formazione jazzistica e delle attitudini multietniche (Marta ha viaggiato attraverso l’Asia e l’America toccando anche la patria d’origine, l’Italia) grazie alle quali l’artista crea una narrazione sonora dai confini esoterici e impalpabili.

Acustica ed elettronica si fondono in una cristallina colonna sonora dalle algide tonalità barocche. Il folk fa capolino in più frangenti (Marta è andata in tour con Brigid Mae Power), alimentando ulteriormente una stratificazione sonora che ha elementi in comune con le geniali intuizioni di Enya, ma gli esiti sono diversi, essendo il contesto artistico e creativo di Marta Del Grandi più ampio e versatile.
Una canzone come “Shy Heart” potrebbe benissimo far parte del repertorio di un’artista folk contemporanea, se non fosse per il timbro chitarristico più greve, quasi post-rock, e per le curiose attitudini chamber degli arrangiamenti, con tanto di spinetta e archi. Ed è in queste smerigliature che risiede il fascino di “Until We Fossilize”: l’elegante e complesso arrangiamento di “Amethyst” è fine artigianato, la voce e gli strumenti si rincorrono in una giostra lirica dai toni aulici, gli stessi che nella favola di “Swim To Me” mettono in fila l’amore dell’artista per la mitologia greca e la geologia.

Marta Del Grandi ha scelto la nativa Italia per registrare l’album, dopo aver vissuto per oltre un decennio in Belgio, inseguendo anche la solida tradizione delle  colonne sonore made in Italy, ma non è Morricone l’unico riferimento cinematografico: l’ombra di David Lynch si palesa dietro il folk-noir di “Somebody New”. Altrove prevale l’attenzione per paesaggi bucolici incontaminati (“Lullaby Firefly”) che trovano ulteriore supporto nelle immagini del video a corredo della già citata “Amethyst, diretto da Rishi Jha e girato in Valle Verzasca (Svizzera), presso un fiume che scorre su rocce che sono il residuo della collisione tra la placca africana ed eurasiatica che ha portato alla formazione delle Alpi.
Al pari di un'antropologa, Marta Del Grandi affronta un viaggio nell’animo umano, attraversando fragilità e romanticismo (“Taller Than His Shadow”), pian piano scivolando tra le braccia di una più profonda liturgia sonora che si ammanta di sperimentazione (“Birdsong”) e dissonanze (“Totally Fine”) che lasciano un lieve smarrimento dove incanto e perplessità convivono.

“Until We Fossilize” non è un disco immediatamente familiare e confortevole. C’è ancora molto da scoprire ed esplorare nel mondo della giovane artista, ma i primi passi sono già contrassegnati da una forte personalità, ed è stuzzicante  immaginare cosa ci riserverà in futuro.

(06/12/2021)

  • Tracklist
  1. Taller Than His Shadow
  2. Shy Heart
  3. Amethyst
  4. Swim To Me
  5. Somebody New
  6. Lullaby Firefly
  7. Birdsong
  8. Totally Fine




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