SONGS OF GREEN PHEASANT - When The Weather Clears (reissue)

2021 (Rusted rail)
alt-folk-post-rock

A pensarci adesso, a dieci anni di distanza dall’ultimo album pubblicato da Duncan Sumpner sotto il marchio Songs Of Green Pheasant, quello del musicista di Sheffield è stato un silenzio assordante. Difficile scrollarsi di dosso tanta poesia e purezza sonora: il folk-post-rock dalle tinte psichedeliche di Sumpner non ha smarrito nemmeno un po’ della potenza originaria, e perderne le tracce è stato un vero delitto.

Non era in verità stato facile nemmeno incrociare l’ultimo album del 2012 “Soft Wounds”, pubblicato in sordina e senza una distribuzione capillare, altresì non rintracciabile su Spotify dove tuttavia appare il resto della discografia, una scelta che ha sacrificato, in parte, anche le sorti di “When The Weather Clears”.
Pubblicato ufficialmente in una prima edizione limitata il 4 dicembre del 2020, e ristampato già due volte in seguito alla richiesta del pubblico, il quinto disco di Songs Of Green Pheasant è un vero e proprio caso discografico, un’altra triste conferma del caos e delle difficoltà che incontrano i musicisti nel rapporto tra creazione e diffusione della propria arte. Le dieci tracce sono rimaste infatti nel cassetto per anni e solo di recente Duncan Sumpner ha trovato il coraggio per una versione ufficiale di “When The Weather Clears”, precedentemente divulgato in forma digitale nel 2009.

Sette delle dieci tracce erano state diffuse sotto forma di demo con una diversa copertina, a queste Duncan ha aggiunto altre composizioni finora inedite (“Hello”, “I” e “Candlemas Day”) per quella che è a tutti gli effetti la versione definitiva del disco.
La speranza è che a questa pubblicazione faccia seguito anche una riedizione dei due progetti pubblicati sotto forma di libro e cd: “Mullock And Moil” e “Horseflesh” (dedicato a Vini Reilly) entrambi del 2015.
Che la pubblicazione di questo nuovo album sia stato un parto complicato lo si evince anche dalle strane circostanze che hanno fatto slittare la data ufficiale del disco al 2021, ovvero in coincidenza con la prima delle due ristampe (ognuna caratterizzata da un diverso colore della grafica del cd), un altro elemento di confusione puramente tecnico, che non intacca assolutamente i pregi di un album che restituisce al panorama musicale contemporaneo un artista di raro pregio.

“When The Weather Clears” conferma l’abilità del musicista nel saper collocare ogni ingresso strumentale e vocale con un’abilità poco comune (“Sisters Of The District”). Il dosaggio degli elementi sonori, inclusi i silenzi e le pause, è più affine a un corpo sinfonico-classico che a quello della musica pop e rock (“Garden Hook”).
Le dieci tracce sono dense e malleabili come una nuvola (“In Very Truth”), nonché ricche di sfumature, di pregevoli giochi armonici e di bucolici residui folk-psych, che si incastrano come in un puzzle dalle mille possibilità geometriche (“Lucy Says”).
Ogni passaggio svela ulteriori cromatismi sonori: il caleidoscopico mondo di Duncan Sumpner non è mai stato così impalpabile e incantato (“North Bound Trains”). A volte un frammento di luce illumina e riscalda l’atmosfera magica e sospesa, donandole un imprevisto vigore post-rock (“The Wormwood Star Falls”), le tentazioni pop fanno capolino lasciando il segno (”Hello”) e la vena più cantautorale riemerge con vibrazioni sonore che inondano di antiche e nuove suggestioni una delle più belle canzoni di sempre del musicista: “Candlemas Day”.

Grazie alla Rusted Rail per aver reso di dominio pubblico questo raro e prezioso documento sonoro di uno dei talenti più sottovalutati e meno noti dell’ultimo ventennio, con la speranza che al più presto Duncan Sumpner dia un seguito a questa meravigliosa favola, recuperando il posto di rilievo che gli spetta, con buona pace delle prossime next big thing.

19/02/2022

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