Space Afrika

Honest Labour

2021 (Dais) | ambient, sound collage, deconstructed trip-hop

Field recording, ambient music, sound collage e trip hop decostruito. La terza uscita del duo Space Afrika - Joshua Inyang e Joshua Reid, originari di Manchester ma ora divisi con Berlino - è una riflessione spirituale ai tempi di Black Lives Matter, un'opera matura che crea un'esperienza sonora totale e astratta, fatta di frammenti, voci, beat e strappi all'insegna del tema dell'amore, in tutte le sue implicazioni e complicazioni. "Honest Labour" è hauntology scaldata dai cori e dagli archi in flussi strumentali spezzati da una costante deframmentazione delle ritmiche e dei suoni che si ricompatta nella texture complessiva.

La scaletta è un'esperienza immersiva fatta di accelerazioni e dilatazioni, di passaggi familiari che ci conducono dentro ambienti ignoti, in cui ci ritroviamo improvvisamente avvolti dal suono. Ogni brano ha un paesaggio timbrico interiore, sebbene il sound generale risulti organico nella sua dark ambience. Navighiamo tra l'intro chill-out di "yyyyyy2222" e l'ethereal pop a tinte soul di "Indigo Grit" (feat. Guest), in cui sono introdotti frammenti di intervista; gli arpeggi e i drones estatici di "LV", suonati dai fantasmi dei Red House Painters di "Down Colorful Hill" (4AD, 1992), e lo space hip-hop di "B£E" (feat. Blackhaine), inframezzato da archi soavi e cani che abbaiano al buio; i singhiozzi jungle anni 90 di "<>", che vanno a deformarsi, e l'ammaliante canto dream-pop/minimal wave di "Girl Scout Cookies" (feat. Bianca Scout), dal finale dark assonante a Theoreme; le catene e il trip-hop(e) in reverse di "U" (feat. Kinsey/Lloyd), le sirene e i beat industrial di "Meet Me At Sachas".

Perfettamente integrate nella texture emergono le voci dei personaggi che animano l'album parlando di amore, cambiamento e vita. In particolare "Preparing The Perfect Response" apre una crepa emozionale nella calotta sonora costruita da Space Afrika, per farvi entrare il flusso dei cori di "Rings" a tinte reggae, con trigger noise che ricordano la felice accoppiata Bjork-Matmos, e che confluiscono a loro volta nella synthwave di "Noise Sweet". Chiudono il pianoforte e gli archi di "Honest Labour" (feat. HforSpirit) tra soul e new age.

Rarefatto quanto la materia del pensiero, avvolgente come un eskimo sotto la neve, seducente come un altrove che ci chiama a sé, quasi come se fossimo sul set di "Under The Skin" (2013) di Jonathan Glazer sotto l'ala protettrice di Burial, "Honest Labour" cresce dopo ogni ascolto quanto una vertigine, lasciandoci soli dentro la notte, pronti a dimenticare un incubo per tornare dentro un sogno.
I feel the devil is in the detail

(02/12/2021)

  • Tracklist
  1. Yyyyyy2222
  2. Indigo Grit (feat. Guest)
  3. Lose You Beau
  4. Solemn
  5. LV
  6. Preparing The Perfect Response ~
  7. Ny Interlude
  8. Rings (feat. Guest)
  9. Noise Sweet
  10. B£E (feat. Blackhaine)
  11. Like Orchids
  12. Meet Me At Sachas
  13. U (feat. Kinsey Lloyd)
  14. <>
  15. Girl Scout Cookies (feat. Bianca Scout)
  16. Ladybird Drone
  17. With Your Touch
  18. Strength (feat. La Timpa)
  19. Honest Labour (feat. Hforspirit)
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