Susanna Hoffs

Bright Lights

2021 (Baroque Folk) | folk-rock, pop-rock

Susanna Hoffs ha sempre avuto una particolare predisposizione per le cover. Insieme alle Bangles ne ha realizzate diverse memorabili, alcune delle quali divenute hit da classifica (si pensi a "Hazy Shade Of Winter" o a "If She Knew What She Wants"). In compagnia di Mattew Sweet aveva dato vita al progetto "Under The Covers", con tre album dedicati rispettivamente agli anni 60, 70 e 80. In mezzo, c'era stata l'esperienza coi Rainy Day, supergruppo formato dai principali rappresentanti del Paisley Underground, unitisi per omaggiare gli eroi musicali con cui erano cresciuti. Non sorprende quindi che, dopo nove anni di silenzio discografico, la cantante di origine ebraica sia tornata sulle scene con un intero album di sole cover, minuziosamente selezionate e provenienti principalmente dai favolosi Sixties, il decennio a cui si è sempre sentita più affine.

Prodotto da Paul Bryan, "Bright Lights" è un lavoro che si pone in continuità con l'ultima prova solista della Hoffs, "Someday" del 2012: pur non disdegnando momenti più solari, il mood dell'opera rimane infatti autunnale e malinconico. Il folk rock è il genere privilegiato: una scelta inevitabile per un'artista cresciuta ascoltando le canzoni di Joni Mitchell e Carole King. Più che coerente, quindi, la partecipazione di Aimee Mann, che presta la sua voce alla beatlesiana "Name Of The Game", ballad scritta dai Badfinger e scelta come singolo di lancio.

Ad aprire le danze del disco è "Time Will Show The Wiser", trasformata in un potente pezzo di rock psichedelico grazie al contributo di Rusty Anderson, chitarrista della band di Paul McCartney. Un brano dei Merry-Go-Round (un dimenticato gruppo di Los Angeles di cui Susanna, con le Bangles, aveva già coverizzato "Live", la seconda traccia di "All Over The Place") e in seguito riproposto anche dai Fairport Convention nel loro album di debutto. Gli anni 60, del resto, per la Hoffs non hanno segreti: lo aveva già dimostrato più volte in passato e ce lo ha ricordato anche stavolta, rispolverando classici minori dei Monkees ("You Just May Be The One", firmata dal compianto Michael Nesmith) e di Paul Revere & The Raiders (la vivace "Him or Me - What's It Gonna Be?"). Più prevedibile, ma non per questo meno godibile, la scelta di "Femme Fatale", eseguita in una versione parecchio rallentata, un po' in stile Mazzy Star. Per Susanna si tratta della chiusura di un cerchio, dal momento che aveva iniziato la sua carriera coverizzando prevalentemente brani dei Velvet Underground insieme a David Roback, il futuro leader dei Rain Parade.

Non mancano le scelte inaspettate, con canzoni pescate dal repertorio di artisti che, di primo acchito, non accosteresti alla Hoffs, come Nick Drake o Chris Bell. E la principale sorpresa, in tal senso, arriva alla fine, con una riuscitissima cover di "No Good Trying" di Syd Barrett, in cui Susanna esce finalmente dalla sua comfort zone, accentuando il lato più psichedelico della sua proposta musicale. Particolarmente sentito anche il tributo all'amico Prince, con una suggestiva versione acustica di "Take Me With U".
Insomma, "Bright Lights" non è soltanto uno sfoggio del buon gusto della cantante delle Bangles, ma è un disco con una sua personalità, che riesce a vivere anche di vita propria. In attesa di un nuovo album di brani inediti (stando ad alcune indiscrezioni, potrebbe uscire nel 2022), una prova dunque più che soddisfacente.

(18/12/2021)

  • Tracklist
  1. Time Will Show The Wiser
  2. One Of These Things First
  3. You And Your Sister
  4. Name Of The Game (feat. Aimee Mann)
  5. I Want To See The Bright Lights Tonight
  6. You Just May Be The Other
  7. Him Or Me - What's It Gonna Be?
  8. Femme Fatale
  9. Take Me With U
  10. No Good Trying


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