Wavves

Hideaway

2021 (Fat Possum) | garage-rock, pop-punk

Il garage-rock piacevolmente ingannevole dei Wavves torna in casa Fat Possum dopo il non fortunato “You’re Welcome”. Nathan Williams e compagni gettano nella mischia nove nuove canzoni caratterizzate da riff ordinari e mediocri, messi a supporto di testi ricchi di rancore contro case discografiche insensibili, politici inetti e tutte le persone orribili che il musicista americano ha incrociato sul proprio cammino.

La musica dei Wavves riesce in verità ancora a strappare un sorriso, anche se con risultati altalenanti. Il trittico iniziale calibra con sufficiente energia la voglia di riscatto della formazione americana, ma il debole richiamo al grunge di “Help Is On The Way” e l’epico pop-punk di “Thru Hell” risultano sciatti. Solo la title track riesce a condensare una melodia gradevole con un buon numero di refrain chitarristici.
L’ombra dei fantasmi che hanno perseguitato la storia dei Wavves sono ovunque presenti, dai Tv On The Radio, che aleggiano nella psichedelica ballata pop “Sinking Feeling”, ai Nirvana, che vengono maldestramente citati nella confusa “Planting A Garden”.

Country (“Honeycomb”) e honky tonky (“The Blame”) provano a diversificare la proposta, confondendo ulteriormente le acque, prima che la band provi a rinverdire le originarie pulsioni garage-rock che le garantirono un breve successo e un contratto con la Warner (“Marine Life”).
Non manca la doverosa ballata romantica e soave, una canzone in stile Beach Boys (“Caviar”) che alfine evidenzia solo la buona volontà dei Wavves di voler offrire un prodotto decente.

Le sorti e le vicende dei Wavves per molti versi possono essere esemplari di quel fugace successo che spesso arride a band pop-rock non particolarmente dotate e che, dopo un attimo di gloria, ritornano nell’anonimato e nell’oscurità senza lasciare alcun segno nella storia della musica pop. “Hideaway” è l’ennesimo infortunio artistico di un musicista onesto ma non brillante, e i Wavves sono l’esempio lampante di quanto possa essere effimero il successo di una pop band nell’era della musica digitale e dei social. Una storia che i nostrani Maneskin, e i loro fan del momento, farebbero bene a comprendere in pieno prima di sognare a occhi aperti un futuro che è sempre ricco di ostacoli e incertezze, soprattutto quando il successo non ha solide radici artistiche a sostegno.

(06/08/2021)

  • Tracklist
  1. Thru Hell
  2. Hideaway
  3. Help Is On The Way
  4. Sinking Feeling
  5. Honeycomb
  6. The Blame
  7. Marine Life
  8. Planting A Garden
  9. Caviar




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