Galati

Alps

2022 (Databloem) | ambient

Per la seconda volta nell’arco di un unico anno lo sguardo di Roberto Galati si sofferma su maestosi paesaggi montani della nostra penisola per dare origine a diari sonici innervati sul rapporto critico tra uomo e ambiente. Se lo scenario di partenza per l’ottimo “Oneiric” era l’altopiano roccioso del Carso, questa volta a fungere da ispirazione è l’impervio territorio alpino del Monte Bianco e delle Dolomiti, esplorato nel corso del periodo pandemico.

 

Pur all’insegna della continuità, “Alps” presenta sensibili variazioni nell’approccio compositivo e nella scelta dei suoni, attestandosi  su atmosfere più cupe, definite attraverso un lavoro di parziale sottrazione, atto a rendere – almeno a tratti - meno densa l’abituale stratificazione di livelli differenti. Ciò consente alle tessiture armoniche di risuonare attraverso spazi di riverbero sufficientemente ampi, affidandone gran parte dello sviluppo narrativo. Il flusso si fa così più organico, sfugge alla glacialità tipica dei lavori precedenti, prediligendo trame chitarristiche nitide, preminenti anche quando risultano pesantemente schiacciate da modulazioni sintetiche claustrofobiche.

Tale scelta va di pari passo alla volontà di disegnare un itinerario meno contemplativo, concentrando piuttosto l’attenzione sull’inquietudine generata dalle conseguenze dei cambiamenti climatici attivati dal fare dell’uomo, intenzione che trova forma in tracciati dissonanti permeati da evidenti screziature (“From East To West”, “Alps”) e correnti elettriche ruvide (“Crevasses And Seracs “) spinte fino al margine della deriva ambient-noise (“Underneath the Noisy Glacier”).
Quando l’insieme si fa più spesso, tendendo in modo incrementale a un climax quasi asfissiante, diventa inevitabile il rimando alla geografia fragile narrata da Rafael Anton Irisarri - qui presente in cabina di regia – condividendone l’impatto e il senso di straniamento.

 

Senza sconfessare quel che fin qui ha prodotto, Galati dimostra di saper trovare alternative efficaci per proseguire un viaggio senza sosta, al tempo stesso fisico e interiore, restituendone con perizia crescente le risultanze emozionali.

(12/01/2023)

  • Tracklist
  1. Rushing Streams
  2. White And Blue
  3. From East To West
  4. Crevasses And Seracs
  5. Alps
  6. Ice Crystals
  7. Underneath The Noisy Glacier
  8. Wilderness
  9. Peacefully Sinking


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