Jack White

Fear Of The Dawn

2022 (Third Man) | alt-rock, hard-rock

Jack White è tornato. E con lui tutte le sue caotiche, stravaganti ed esuberanti sperimentazioni. La prima l’ha gia regalata lo scorso autunno in occasione dell’uscita del singolo “Taking Me Back”, proposto in due differenti modalità. Una, molto delicata, suonata in stile folk, sarà destinata ai Campi Elisi di un futuro disco già programmato per l’estate in cui il folletto di Detroit mostrerà ai fan il suo lato più gentile. E poi c’è la versione furiosa, scelta anche come colonna sonora del videogioco Call Of Duty, in cui, come ai vecchi tempi dei White Stripes, Jack sguaina la sua chitarra elettrica, accompagnato da una rumorosa batteria e  sgancia riff elettrizzanti ed esplosivi. Con questa prova di forza bruta decide di dare fuoco alle polveri e iniziare il suo quarto album da solista, “Fear Of The Dawn”.

Non è chiaro se il titolo dell’album volesse essere un ironico omaggio al quasi omonimo “Fear Of The Dark” degli Iron Maiden, ma di sicuro la title track, con le sue schitarrate selvagge, ricorda molto lo stile hard-rock inglese. Certamente non nella sua forma originaria: il colorato polistrumentista ama infatti disseminare i suoi brani con svariati elementi alieni. In “That Was Then, This Is Now” utilizza dei sintetizzatori con dei suoni che imitano i vecchi videogame per rallentare il ritmo e cambiare improvvisamente tonalità. Nella già citata “Fear Of The Dawn” uno straordinario theremin si mescola sapientemente con i frequenti strappi delle chitarre. Voci spettrali si aggiungono ai synth e all’inquietante basso in “The White Raven”, mentre rombi di motore interrompono lo scatenato (e un po’ ripetitivo) incedere in stile Rage Against The Machine di “What’s The Trick”.

Uno dei brani più sperimentali dell’album è "Eosophobia", che allude a un disturbo psicologico che induce a chi ne soffre ad avere terrore del sole che sorge. Il pezzo è suddiviso in una traccia principale e una successiva ripresa. I deliri messianici con cui White intima al sole di non apparire contribuiscono a creare un’atmosfera lisergica, ma il punto di forza è l’egregio lavoro fatto nella ripresa con gli strati di chitarre liquide sovrapposte alla maniera degli Allman Brothers Band.
Non è raro imbattersi in questo disco con sonorità che rimandano  agli anni 70. Del resto lo stesso rocker americano ha indicato nei Black Sabbath e nei Deep Purple delle fonti importanti di ispirazione. Questo risulta ancora vero anche quando i ritmi rallentano, come nell’eccellente  “Morning, Noon And Night”, con quella sua falsa spensieratezza che ricorda un po’ i Kinks.

Non sempre negli altri pezzi il risultato di questa continua ricerca di innovazione o di rielaborazione di sonorità vintage porta a risultati soddisfacenti. Ad esempio, "Into The Twilight" è una babele di suoni confusionaria, più simile a una jam session che a una vera canzone; “The Dusk” assolutamente inconcludente nella sua brevità. Neanche la collaborazione in “Hi-De-Ho” con Q-Tip (frontman degli A Tribe Called Quest) convince pienamente. Il pezzo è basato su un sample di Cab Calloway sul quale il rocker ha innestato una linea di basso e qualche svolazzo di chitarra per accompagnare le rime del suo special guest.

Questi ultimi giudizi negativi non devono però far dubitare della bontà complessiva dell’opera. Chi conosce l’istrionico artista del Michigan sa quanto ami impressionare la sua gente, e nella sua incessante opera di sperimentazione è quasi inevitabile qualche scivolone, specialmente se non si fa supportare da un punto di vista terzo in fase di produzione. In fin dei conti “Fear Of The Dawn” è un disco solido, energico e vibrante che rimane coinvolgente per tutta la sua durata. La velocità di esecuzione dei brani in alcuni casi è davvero alta e l’utilizzo di effetti elettronici è molto più efficace rispetto all’album precedente. Inoltre è un lavoro pieno di idee originali e spunti interessanti che non potrà mancare nella collezione dei suoi numerosi estimatori. Well done, Mr White!

(13/04/2022)

  • Tracklist
  1. Taking Me Back
  2. Fear Of The Dawn
  3. The White Raven
  4. Hi-De-Ho
  5. Eosophobia
  6. Into the Twilight
  7. Dusk
  8. What's the Trick?
  9. That Was Then, This is Now
  10. Eosophobia (Reprise)
  11. Morning, Noon and Night
  12. Shedding My Velvet




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