Walt Disco

Unlearning

2022 (Lucky Number) | synth-pop, glam-rock, art-pop

Avevo conosciuto gli scozzesi Walt Disco grazie all'Ep "Young Hard And Handsome", che nel 2020 destò il mio interesse per la bizzarra e veemente modalità di unire un'irresistibile estetica new romantic con fragranze elettroniche, glam-rock e a tratti post-punk, tanto da indurmi ad appuntare il loro nome nell'agenda delle band da tenere sotto controllo.
L'istrionico sestetto proveniente da Glasgow rappresenta una delle manifestazioni più stravaganti dell'inarrestabile revival 70/80, ma ciò che colpisce maggiormente all'ascolto di "Unlearning", debutto sulla lunga distanza, è l'enorme esagerazione del tutto: dalla trasversalità fluida (concetto onnipresente nelle liriche) allo sfrenato divertimento, all'ironia, si passa alla più bloccata austerità e alla maniacale cura di ogni dettaglio.

Si prenda ad esempio "Selfish Lover", brano pop da manuale, decisamente sopra le righe, sfrontato e oltraggioso, un pezzo che si ha l'impressione di aver ascoltato per decenni alla radio.
Che dire poi di "How Cool Are You?", l'istante dove i Talking Heads sembrano incontrare i Franz Ferdinand e i Dead Or Alive, un connubio tanto improbabile quanto sensazionale che si replica nell'oltraggiosa e trascinante "Cut Your Hair", brano già gustato nel famoso Ep del 2020, qui rivisto e caricato di maschere elettroniche che ne hanno ampliato l'appeal.
Con il suo camaleontico carisma, il cantante James Potter pilota un carrozzone pieno di colori e tempesta che piazza nel cervello dell'ascoltatore melodie orecchiabili e perfettamente congegnate.
Proprio l'interpretazione vocale del frontman è di quelle che non ammettono compromessi, aggiungendo ulteriore sapidità a un contesto che veleggia completamente borderline anche nelle sconfinate contaminazioni sonore: dalla techno che fa breccia in "Weightless", alla darkwave che s'impossessa di "My Dear", traslando dall'elettronica più spigolosa e drammatica dello strumentale "The Costume Change" alla finta delicatezza dell'oscura "Those Kept Close".

Nelle circostanze dove i Walt Disco non si affidano completamente ai sintetizzatori vintage e lasciano ribollire senza freni chitarra e basso, si ruzzola nelle squisitezze del miglior indie-rock contemporaneo ("Macilent"), ed è quando Potter e soci non cercano somiglianze che si scorgono i passaggi migliori. Uno di questi è "Hold Yourself As High As Her", con la sua capricciosa sezione ritmica e l'efficace interazione tra glam, pop, dance ed elettronica.
Se la strampalata esecuzione di "Timeline" incorpora una linea di basso in stile Bowie senza apparire una semplice citazione, la vocalità à-la Morrissey di "If I Had A Perfect Life" si eleva al di sopra dello status di semplice riferimento, giacché sullo sfondo si stagliano frizzanti linee strumentali di evidente complessità che, in qualche modo, arrivano a citare persino gli Horrors degli esordi.

Non tutte le scelte sembrano perfettamente centrate, ma i Walt Disco tentano di confezionare qualcosa di innovativo e articolato che va premiato.
"Unlearning" possiede un'immediatezza, una freschezza e un coraggio che non possono far altro che suscitare entusiasmo e instillare crescente curiosità per probabili e interessanti sviluppi futuri e, perché no, per la riproposizione live di tanta sfacciataggine.

(11/04/2022)

  • Tracklist
  1. Weightless
  2. Selfish Lover
  3. How Cool Are You?
  4. Cut Your Hair
  5. Timeline
  6. Be An Actor
  7. The Costume Change
  8. Those Kept Close
  9. Hold Yourself As High As Her
  10. My Dear
  11. Macilent
  12. If I Had A Perfect Life










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