Zola Jesus

Arkhon

2022 (Sacred Bones) | dark-pop

Nel grande calderone delle giovani musiciste dark degli ultimi anni, Nika Roza Danilova è stata quella più vicina a un’idea lo-fi pop in cui coesistono momenti macabri vicini al mondo gothic dispersi in un'impalcatura synth-pop scarnificata. “Arkhon” giunge dopo una serie di lavori altalenanti e soprattutto dopo una lunga pausa di ben cinque anni di crisi creativa.

 

Il progetto Zola Jesus sembra ormai indirizzato inesorabilmente verso lidi nel complesso poco interessanti, non tradendo mai del tutto l'originaria connotazione dark, ma avvicinandosi un po' troppo al confine della musica pop da intrattenimento. L'album scorre via senza sussulti, tra momenti dream e darkwave dove il bel canto rimane forse l’unico elemento davvero da sottolineare. La distanza che intercorre tra Zola Jesus e progetti molto più radicali come Lingua IgnotaPharmakon o Darkher, o anche a musiciste che farebbero parte dello stesso macro-genere come Chelsea Wolfe o Anna von Hausswolff, sembra destinata a diventare sempre più grande. 

Sembrerebbero tre le canzoni da citare, esattamente le tre scelte come singoli. La cantilena oscura di “Lost”, lo-fi dark ridotto alla minima strumentazione possibile, l’intro di “The Fall”, che - con le sue poche note di piano - rimanda ad atmosfere davvero gotiche prima di librarsi in una melodia azzeccata dark-pop, e infine “Desire” per solo voce e piano. Quest’ultimo è un brano per il quale qualsiasi cantante pop mainstream farebbe carte false per poterlo avere nella propria discografia. Nonostante le potenzialità da hit (qualcuno avrebbe potuto farne un tormentone), Nika Roza Danilova riesce a personalizzarlo in modo da apparire ancora perfettamente coerente in un Lp dark, rendendolo di certo il momento più lucido dell’opera.

Per il resto, “Arkhon” scivola via innocuo senza altro di davvero memorabile, con una produzione professionale, tanto mestiere, ma in fondo poca vera ispirazione.

(07/07/2022)

  • Tracklist
  1. Lost
  2. The Fall
  3. Undertow
  4. Into The Wild
  5. Dead And Gone
  6. Sewn
  7. Desire
  8. Fault
  9. Efemra
  10. Do That Anymore






Zola Jesus su OndaRock
Recensioni

ZOLA JESUS

Okovi

(2017 - Sacred Bones)
Il ritorno per Sacred Bones di Nika Roza Danilova, potente conversione pop delle spinte darkwave degli ..

ZOLA JESUS

Taiga

(2014 - Mute)
La definitiva trasformazione di Nika Danilova nel passaggio alla Mute

ZOLA JESUS

Versions

(2013 - Sacred Bones)
L'artista di punta di casa Sacred Bones rilegge nove suoi brani in chiave neoclassica

ZOLA JESUS

Conatus

(2011 - Sacred Bones)
Sempre pił ripulita e laccata, torna Nika Roza Danilova, al secolo Zola Jesus

ZOLA JESUS

Stridulum

(2010 - Sacred Bones)
Sei nuovi brani per la musicista americana, nel solco del precedente "The Spoils"

ZOLA JESUS

Stridulum I I

(2010 - Souterrain Transmissions)
Una riedizione dell'Ep "Stridulum", ampliata per il mercato europeo

ZOLA JESUS

New Amsterdam

(2009 - Sacred Bones)
Il debutto della "next big thing" della Crimson Wave

ZOLA JESUS

The Spoils

(2009 - Sacred Bones)
Spaccati esistenziali in disfacimento nel disco-consacrazione di Nika Roza Danilova

News
Zola Jesus sul web