Ed Sheeran

-

2023 (Asylum / Atlantic)
acoustic-pop, songwriter

Non deve essere stato propriamente facile l'ultimo biennio per Ed Sheeran. Certo, i tour sold-out, le collaborazioni di grido, le tie-in milionarie, tutto scintillante e teso a confermare l'influenza imperante del cantautore nel dibattito pop contemporaneo. Eppure, dietro i tanti successi si è consumato il periodo più buio della sua vita. Dapprima la morte del mentore e amico Jamal Edwards, a cui il rosso di Halifax deve il lancio e conseguentemente tutta la carriera, poi la diagnosi di tumore della moglie, nel mentre che era incinta della seconda figlia. Aggiungiamoci la causa intentata dagli eredi del produttore di Ed Townsend per il supposto plagio di "Let's Get It On" di Marvin Gaye nella hit "Thinking Out Loud" (causa peraltro meritatamente vinta proprio in questi giorni), e la frittata è fatta. È tanto da affrontare tutto assieme, anche per il più stoico degli uomini. Ansia e depressione hanno finito per diventare compagne inscindibili dell'autore, e "-", visual album e ultimo del ciclo matematico cominciato più di dieci anni fa, ne riflette perfettamente lo stato d'animo.

Sparute concessioni ai trend in voga, arrangiamenti tirati al minimo, produzione ben poco appariscente: è un album concepito realmente sulla sottrazione, il frutto di un'idea che Sheeran covava già dieci anni fa a chiusura della pentalogia e che adesso, dopo una totale riscrittura, vede la luce in chiave diversa. Non potrebbe essere altrimenti, visti i temi affrontati. Morte, depressione, isolamento, dipendenze, senza grossi giri di parole Sheeran confessa e si confessa, lascia dominare tinte plumbee che troverebbero ben poca affinità in pattern synthwave o in rosate aperture tropicali.
Quasi interamente frutto del tandem creativo con Aaron Dessner, chiamato a ripetersi con i grossi calibri dopo il binomio folk realizzato con Taylor Swift, l'album pare quasi voler guardare agli esordi da busker dell'autore, alla natura spartana di canzoni nate senza particolari ausili. Pare, dacché la penna sicuramente non è più la stessa. Super-melodica come da copione, catchy pur rinunciando a molta della piacioneria passata (unica eccezione il prevedibile singolo di lancio "Eyes Closed", quasi un passaggio apocrifo degli ultimi 'Nsync - Max Martin non mente) la grafia dell'autore sferra i suoi pugni senza asperità, condisce i testi di acchiappi zuccherini, privando di nerbo la scrittura.

Non che tutto il disco proceda così, anzi alcuni dei passaggi offrono l'occasione di ascoltare una voce finora troppo tesa a compiacere più che ad esprimersi: "Life Goes On" parla apertamente di un cordoglio mai veramente risanabile, accorti contributi di pianoforte e archi a donare all'interpretazione il giusto respiro. "Salt Water" affronta il tema del suicidio a carte scoperte, a un passo dall'atto fatale, un'anima che trova la pace solo nel suo annientamento. Lungi da noi pretendere che Sheeran si trasformi in un novello Matt Elliott o Jason Molina, ma brani del genere sanno evidenziare una via diversa, anche e soprattutto nell'approccio alla scrittura. Una via che lo porti lontano da abborracciati approcci "urban" ("Dusty") o dal tentare con scarso successo la carta della contaminazione celtica (la conclusiva "The Hills Of Aberfeldy", sicuramente meno oltraggiosa rispetto a una "Galway Girl").
C'è ancora troppa melassa insomma perché il pensiero dell'autore voli finalmente libero. Indubbiamente i suoi tanti fan, rinfrancati quanto lui per la giusta vittoria ottenuta contro gli eredi di Townsend, avranno di che nutrirsi dalle storie qui raccontate. C'è da sperare che questo sia il primo, dolorosissimo quanto necessario, passo verso un cammino più schietto.

10/05/2023

Tracklist

  1. Boat
  2. Salt Water
  3. Eyes Closed
  4. Life Goes On
  5. Dusty
  6. End Of Youth
  7. Colourblind
  8. Curtains
  9. Borderline
  10. Spark
  11. Vega
  12. Sycamore
  13. No Strings
  14. The Hills Of Aberfeldy




Ed Sheeran sul web