ED SHEERAN - Play

2025 (Gingerbread man/warner)
dance-pop, folk-pop, pop

There’s a time to cry, there’s a time to fold
There’s a time for holdin’ on and to let it go
There’s a time to run to the arms of hopе
And the day bursts wild and open

“Play” arriva quando Ed Sheeran è ancora uno dei cantanti più ascoltati al mondo su Spotify. È il primo di una pentalogia che dovrebbe replicare dei segni matematici (“+“, ““, “=“, “÷” e “×”) con cui è diventato uno dei cantanti pop più famosi degli ultimi decenni. Arriva dopo il capitolo folk di “Autumn Variations” (2023) ed è un ritorno al pop mainstream da grandi concerti, che funziona in radio e nelle cuffiette come allo stadio.

Su questo cambio di sound sembra giocare con un pizzico d’autoironia “Opening”, presentata da una chitarra acustica e con la voce nuda in primo piano, salvo poi evolversi in un rap serrato e introspettivo. È una credibile apertura per i live e il brano più elaborato dell’album.
Dopo, Ed Sheeran ricomincia però a spingere sulle hit planetarie, a partire da “Sapphire” e il suo pop da ballare con ammicchi punjabi e proseguendo con “Azizam”, un electropop da Dua Lipa con prestiti persiani.
A queste concessioni più meticce, a cui si aggiunge anche “Symmetry”, si alterna il più canonico folk-pop malinconico e nostalgico “Old Phone” e quello ai limiti del patetico di “Camera”, buona per un matrimonio non particolarmente originale. “In Other Words” non è meglio, caramellosa fino alla carie e terribilmente banale nel contenuto: la partner tratteggiata nella canzone ride e piange, bacia e urla, ha dubbi e speranze… insomma, potrebbe essere chiunque.

È chiaro che Ed Sheeran, pur con qualche nuova spezia etnica, cucina sempre le stesse pietanze: canzoni pop ora ballabili ora lacrimevoli, ora grandiose e ora intime. Precise, ordinate, professionali senza dubbio, ma con pochi tocchi creativi e troppo mestiere. Da entità tentacolare del pop, presenzia il segmento cerimonie e quello stories, le discoteche e il falò sulla spiaggia, proponendo una vasta gamma di soluzioni musicali ad ogni esigenza. Persino un ballo romantico, con “The Vow”: viva gli sposi!
Più che un album, “Play” è quindi un campionario pop senza spigoli e con poche sorprese. Se dev’essere una pentalogia così, direi più stop. Per favore.

12/10/2025

Tracklist

  1. Opening
  2. Sapphire
  3. Azizam
  4. Old Phone
  5. Symmetry
  6. Camera
  7. In Other Words
  8. A Little More
  9. Slowly
  10. Don't Look Down
  11. The Vow
  12. For Always
  13. Heaven

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