THE PAINTERS - The Painters

2023 (Eel records)
folk-pop, Psych-folk

Incontri fortuiti e fortunati: alla fine del concerto di Whitney K del 1° novembre 2022 (Salerno) un piacevole scambio di battute con il chitarrista Joshua Bogushi si trasformò in una ricca digressione sullo stato della musica, con la promessa finale di avere notizie della pubblicazione di un nuovo progetto registrato in parallelo alle session dell’album dei Whitney K. A distanza di un anno, il disco è una realtà. Complici di questa nuova avventura di Joshua Bogushi sono il cantante e chitarrista Alex Borque, il tastierista e chitarrista Michael Halls, e alcuni amici, tra i quali il batterista Alex Lavoie e il chitarrista Michael Feuerstack.

Pubblicato dalla neonata etichetta EEL RECORDS, “The Painters” non è il solito bel debutto destinato a un ascolto fugace seppur gradevole ed appagante. Le energie e le sinergie dispensate dalle nove tracce e nei quasi quaranta minuti dell’album offrono più di uno spunto d’interesse, a partire dalla scelta di associare a ogni brano un video, formando un vero e proprio visual album che è stato proiettato in alcuni cinema canadesi con discreto successo.

Alex, Josh e Michael hanno lasciato completa autonomia creativa agli artisti coinvolti, ed è interessante notare alcune analogie nei vari segmenti dell’interessante collage video che accompagna il disco, interamente disponibile su YouTube.

Di egual suggestiva fattura anche le nove composizioni che fanno da sfondo ai nove videoclip: Joshua Bogushi ha dichiarato di aver concepito e registrato le tracce durante le session di “Two Years” dei Whitney K e di considerare gli album come due fratelli, sostanzialmente diversi eppur complementari, entrambi ricchi di personalità e ingegno.

Il primo singolo “Broken Mirror” non ha solo anticipato il disco ma anche le peculiarità della musica dei Painters: il tremolio del suono alterato dei violini, le lievi dissonanze alla Velvet Underground e la crepuscolare atmosfera in stile Paisley Underground sono tanto originali quanto accattivanti. Una magia che si ripete nella dissonante ballata acustica “Somewhere”, che nella sua ingenua visione sonora – la coda strumentale quasi lounge – racchiude l’essenza di un album dalle piacevoli sfumature folk-pop in chiave psichedelica.

Le immagini a supporto delle nove tracce hanno il pregio di catturare lo spirito dell’album, grazie a scampoli di pop art rielaborati con la tecnica della claymotion (animazione di oggetti di plastilina) che ben si adattano al cadenzato jangle-pop con uso di pedal steel di “Blinding Light” o all’elegante e simbolica danza che sottolinea le atmosfere più ambigue e notturne di “Can’t You Tell”, fino alla conclusiva “Rolling Thunder”, che immortala la band lasciando scorrere le immagini su fondali apocalittici e fantascientifici.

Il solare e fantasioso intreccio chitarristico di “Sun Never Sets”, la piacevole indolenza psych-folk di “Kitchen Tales” e “Wait For You” e l’accorata e vigorosa poetica della ottima “Backin’ Up” donano ulteriore fascino a un disco fresco e vibrante, che aggiunge un nuovo interessante capitolo alla scena folk canadese.

25/01/2024

Tracklist

  1. 1. Sun Never Sets
  2. 2. Broken Mirror
  3. 3. Can't You Tell
  4. 4. Kitchen Tiles
  5. 5. Somewhere
  6. 6. Blinding Light
  7. 7. Wait For You
  8. 8. Backin' Up
  9. 9. Rolling Thunder

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