Alice Coltrane

The Carnegie Hall Concert

2024 (Impulse!)
spiritual jazz

Finalmente disponibile, grazie a Impulse!, il live set del 1971 al Carnegie Hall di New York, che può considerarsi una delle esperienze più memorabili di Alice Coltrane. Erano anni particolarmente fruttuosi per la vedova di John Coltrane, quelli di "Ptah The El Daoud" (1970), "Journey In Satchidananda" (1970), "Universal Consciousness" (1971) e "World Galaxy" (1971), cioè i migliori della sua carriera, e "The Carnegie Hall Concert" - registrato con una formazione jazz stellare (Pharoah Sanders e Archie Shepp al sax tenore e soprano) - rappresenta la testimonianza di un periodo di grande creatività.

Con una formazione anomala rispetto a quella classica jazz (oltre ai sax, piano e batteria troviamo arpa e harmonium) Alice Coltrane detta le sue personali coordinate dello spiritual jazz, musica che diventa mezzo efficacissimo per lunghi trip strumentali (le composizioni vanno dai quindici ai ventotto minuti) che si collegano a quelli che il rock psichedelico coevo (anch'esso molto spesso legato alla spiritualità orientale) stava sperimentando con successo.
"Journey Into Satchidananda" dall'album omonimo del 1970, come anche "Shiva-Loka" (dallo stesso Lp) sono puri viaggi spirituali legati alla musica indiana (il suono continuo della tambura di Tulsi Sen Gupta) su cui il basso detta il tempo e i due sax insieme all'arpa di Alice Coltrane sono liberi di addentrarsi.

Le due composizioni finali ("Africa" di ventotto minuti e "Leo" di ventuno minuti) sono entrambe scritte da John Coltrane. "Africa" (da "Africa Brass" del 1961) è un colossale tour de force strumentale (quindi decisamente coltraniano) dove i sax - emergendo dal caos - urlano a squarciagola rabbia ed emozioni, facendosi carico del dolore di un intero continente. Una versione poderosa, che doppia in minutaggio quella originale registrata in studio. "Leo" (pubblicata postuma in "Interstellar Space" del 1974) è anch'essa incentrata su un altissimo tasso di irruenza, tanto estrema da divenire catartica e quindi spirituale. Un'apoteosi prima di sax e poi di piano, che culmina in un lungo assolo di batteria.

"The Carnegie Hall Concert" è un live imperdibile, non solo per il suo scontato valore storico, ma soprattutto in quanto musica da ascoltare e riascoltare come autentica cura dell'anima.

05/04/2024

Tracklist

  1. Journey In Satchidananda
  2. Shiva-Loka
  3. Africa
  4. Leo


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