DAWES - Oh Brother

2024 (Dead ringer)
country rock

E’ un complicato affare di famiglia, il nuovo album dei Dawes. Ora che Taylor e Griffin Goldsmith devono tenere alta l’attenzione senza il sostegno di Lee Pardini e Wylie Gelber, il gioco si fa duro. Ed è aspro, ruvido, ambizioso “Oh Brother”, nono album della formazione californiana, concepito in solitaria dai fratelli Goldsmith e poi completato con l’aiuto di Trevor Meanear e Mike Viola.

L’ingannevole seduzione del sogno americano è al centro delle nove tracce del disco, ovviamente filtrato dalle esperienze personali e dal nuovo assetto della band. Quel che non è cambiato è il solido connubio tra country-rock, solide folk ballad e una grinta tipica da jam session, che ha reso peculiare la proposta dei Dawes.

Per “Oh Brother” i fratelli rinunciano giocoforza alle elaborate strategie passate per una formula più graffiante e perfino sarcastica (“Mister Los Angeles”), il suono vigoroso del chitarrista Taylor Goldsmith conquista ulteriore spazio nell’economia dell’album, ma sono le strategie del batterista Griffin la vera sorpresa di queste nuove canzoni.

Rullanti e spazzole tessono groove robusti (“Enough Already”), ma anche raffinati, aprendo le porte a incursioni nel blues con la dolente  “Surprise” e a più complesse strutture alla Steely Dan in “Front Row Seat”.

Dove i Dawes sono sempre a loro agio è nelle ballate più malinconiche: i sei minuti e 24 secondi di “King Of The Never-Wills” sono in tal senso esemplari, le scarni e dolenti note e l’amara riflessione su chi resta sopraffatto dalle avversità offrono ai due musicisti la possibilità di esplorare nuove nuance country/soul. Di egual spessore la sprezzante ballata con piano e armonica in prima linea “Hilarity Ensues” che gode, al pari del resto dell’album, della dimensione più scarna dell’opera.

L’accattivante refrain country-rock di “Still Strangers Sometime” e l’effervescente groove di “The Game” aggiungono ulteriore appeal a un disco ispirato e fortemente radicato nella tradizione americana. Il pragmatismo di “Oh Brother” è alfine una formula vincente, che ridona slancio alla carriera dei Dawes.

16/11/2024

Tracklist

  1. 1. Mister Los Angeles
  2. 2. Front Row Seat
  3. 3. Still Strangers Sometimes
  4. 4. Surprise!
  5. 5. House Parties
  6. 6. King Of The Never-Wills
  7. 7. The Game
  8. 8. Enough Already
  9. 9. Hilarity Ensues

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