What the hell was that?!
Well, I guess I'm still intact
Coming to terms with plans I didn't have
Now that I've begun
Now I know pain is never done
Per
Jamie Woon il tempo ha un'accezione in buona parte tibetana. Ma la pausa sabbatica di dieci anni, che ha portato il cantautore inglese lontano dal (suo) mondo, nasconde contorni tutt'altro che spirituali.
Woon è rimasto per giorni, mesi e infine anni in balia del vuoto che incombe quando il foglio resta bianco e il plettro stenta a danzare tra le corde. Lo ha lasciato intendere lui stesso, in una delle recenti (e rare) apparizioni social, poi diluite in un comunicato stampa tanto stringato quanto chiaro, in particolare sul ruolo svolto dal produttore e amico Martin Terefe: "Ha visto le mie difficoltà e mi ha sostenuto. Mi ha in qualche modo convinto a fare un album: abbiamo fatto una canzone, poi un'altra, e quando ne avevamo dieci, abbiamo detto che era finalmente un disco. Non saprei davvero come spiegare questa musica. Per me è straordinario che esista". Parole che sottintendono un miracolo inatteso, a quanto pare, per lo stesso Woon, fermo dai fasti di "
Making Time", disco pubblicato nel 2015, quattro anni dopo l'accecante debutto, "
Mirrorwriting", uno dei capolavori di quella strana cosa chiamata soul-step, grazie anche alla presenza di
Burial in uno dei singoli di maggior successo del musicista londinese, "Night Air".
"3, 10, Why, When": se i titoli sono mappe, allora Woon è un pirata scarso, perché per quanto in apparenza criptica, l'alternanza di numeri (che indicano la data d'uscita), verbo e avverbio dice tutto sull'insperata riapparizione. I primi due singoli, "Heavy Going" e "A Velvet Rope", fanno ancora meglio, mostrandoci che, al di là del tempo "perduto", Jamie sarebbe tornato solo quando tutto avrebbe avuto di nuovo musicalmente senso: la prima è una ballata sospesa su melodie appena
sylviane, con la quale Woon canta di fragilità immutabili e pianti alla luna; la seconda, invece, va ancora più in là, spostandosi con ritmi più lenti, in uno scenario dapprima lunare e infine liberatorio, dipinto dal synth che costruisce un ritornello irresistibile.
La scelta di questi primi due brani non è affatto causale, a cominciare dal peso emotivo delle strofe e anche del potenziale impatto, tant'è che le altre due canzoni, rese inizialmente pubbliche, non si smarcano da tale eventualità: "When" con il suo brio da "Lady Luck", mentre "Pulling On A Thread" attraverso gli archi sontuosi e il basso spumeggiante.
Jamie sa che il dolore non finirà mai ed è lieto di accettarlo, quindi mira a non arrendersi a ciò che stava per condurlo in fondo al burrone, o nel "fondo del bicchiere", parafrasando una sua metafora. Non è un caso che a un certo punto tiri in ballo massime filosofiche come "amor fati".
La luce dei quattro "singoli" è, del resto, la stessa che irradia le altre sei fermate di un album praticamente senza cali, mosso dalla prima all'ultima nota da un'infinita voglia di rinascere e venirne finalmente a capo, soprattutto dai deliri di una mezza età che tutto storpia. Saltano così fuori invocazioni a tratti gospel in "All The Way", poco prima del balletto sintetico di "Place N Time". Sono canzoni suonate, cantate e prodotte con cura a dir poco certosina. E che confermano ancora una volta quanto sia maniacale Woon nel suo approccio alla musica, ereditato perlopiù dalla madre, la cantante celtica Mae McKenna.
"3, 10, Why, When" si allontana dalle strutture più elaborate di "Making Time" e il rinato Jamie riesce a fare centro anche quando decide di agire per sottrazione, lasciandosi accompagnare "solo" da una
drum machine e da una linea di synth in
loop ("The Heart's Mountain"). Accade lo stesso nei momenti più sfuggenti come "Ghost" o quando torna a galla la classe da cantore
soul postmoderno ("What's The Matter"). E questo la dice lunga sull'indiscussa (e intatta) maestria di un musicista ormai dato per spacciato e di cui quasi più nessuno credeva possibile il ritorno. Non resta dunque che sperare di ascoltarlo dal vivo anche in Italia e il prima possibile. L'appello è servito.
01/10/2025