Pochi come PLO Man, e come la sua nebulosa madre Acting Press, riescono a decifrare la lingua di questo decennio mutante: una trama spumosa, attraversata da onde morbide e stati percettivi alterati da glitch cerebrali. I dj-set “TT Vol. 1 – PLO Man + The Moons Of Saturn” del 2015 e “Returning To Earth, Only To Leave Again” del 2018 restano testamenti della nuova ondata elettronica: una bolla di ambient techno costellata di rallentamenti inorganici e composti psicotropi riformulati per il cyberspazio.
Come un disc-jockey del futuro, “Ge1 Tape”, mix registrato a New York e pubblicato su Kudzu Audio come cassetta in edizione limitata di cento copie, prosegue questo viaggio: un ibrido astrale di ambient club, Idm del domani e dub marziano da microchip piantati nei bulbi oculari, come le interferenze distorte di voci aliene e gli echi grezzi di Rhythm & Sound. Con la cabina di pilotaggio in tilt e una manciata di pillole quantiche, ci si rende conto che non tutte le folgorazioni mantengono la stessa trazione.
Tra temi già noti e tracce mai pubblicate emerse dai cunicoli di Acting Press, il mixato respira in un flusso fumoso di novanta minuti. Manca forse quel magnetismo radioattivo che pulsava nei set degli anni Dieci, ma il disco riesce ancora una volta ad articolare un discorso che non cerca l’impatto da pista, bensì una risonanza più interna, un’eco nelle stanze liminali della mente. PLO Man ci ha abituati a standard altissimi, e ogni nuovo messaggio rischia di sembrare un frammento minore della sua costellazione. Ma anche i frammenti, qui, sanno ancora bruciare.
30/04/2025