BJORK - Vespertine

2001 (One little indian)
avant-pop

Dopo l’esperienza sofferta di “Dancer In The Dark”, Bjork torna alla sua musica nel 2001 con “Vespertine”, un album nel solco dell’elettronica minimalista e d’avanguardia, in cui la cantante islandese dà voce a tutti i suoi sentimenti ed umori più tormentati, inseguendo uno spazio “intimo”. “È un disco dalle molteplici, apparentemente contraddittorie, allusioni – spiega -. L’amore e la caccia, l’aprirsi alla preghiera e il ritirarsi nella contemplazione, l’abbandonarsi alle energie dell’universo nel momento in cui la notte si chiude su di te. Mi piace restarmene da sola in casa, in uno stato d’animo quieto e introverso, a sussurrare fra me e me. È una sorta di bozzolo ben protetto, casa mia”.

E proprio “Cocoon”, “bozzolo”, è uno dei brani più emblematici di questo nuovo corso di Bjork: una ballata tenera, bisbigliata, e lievemente sporcata da rumori “lo-fi”. “Una canzone perfetta, soffice e lieve come la neve di Natale”, la definisce Jean-Daniel Beauvallet su “Les Inrockuptibles”, il settimanale musicale più quotato di Francia. È il clima che domina il disco, se si fa eccezione forse per le pulsazioni trip-hop del singolo “Hidden Place”, il pezzo più prossimo al sound di “Debut”. “La parola ‘Vespertine’ – spiega – racchiude in sé molti concetti: il fiore che si schiude all’imbrunire, l’animale che diventa attivo al calare delle tenebre, la preghiera della sera, Venere, la stella della sera, il tramonto e l’oscurità totale”.

È un disco notturno, insomma, da ascoltare all’imbrunire, magari in una gelida serata invernale. Tra le note, si avverte la mano sapiente di uno stuolo di collaboratori di lusso: da Mark “Spike” Stent al mixer ai programmatori Valgeir Sigurdsson e Marius de Vries, dall’arrangiatore Vince Mendoza al duo elettronico americano dei Matmos. Nel suo “bozzolo”, Bjork ha costruito un pugno di melodie scarne, atmosfere minimaliste e rumori sottili, che fanno da sfondo ai suoi vocalizzi liberi, tanto fragili ed eterei da ricordare, a tratti, il canto di una bambina. La sua ricerca passa anche per trovate eccentriche e spiazzanti, come la litania “I love him/She loves him” in “Pagan Poetry” o il finale di “Unison”. Ma la sensazione finale è che forse, per Bjork, “Vespertine” sia un disco di transizione, alla volta di nuovi orizzonti musicali.

24/10/2006

Tracklist

  1. 1. Hidden Place
  2. 2. Cocoon
  3. 3. It's Not Up To You
  4. 4. Undo
  5. 5. Pagan Poetry
  6. 6. Frosti
  7. 7. Aurora
  8. 8. An Echo A Stain
  9. 9. Sun In My Mouth
  10. 10. Heirloom
  11. 11. Harm Of Will
  12. 12. Unison