AFI - Bodies

2021 (Ex Noctem Nacimur)
goth-rock, pop punk, post-punk
Dopo quattro anni di attesa, gli statunitensi AFI (A Fire Inside) decidono di scoprire le carte in tavola e aprirsi del tutto al loro amore per le sonorità wave anni 80: "Bodies" è un lavoro nostalgico, curato nella ricerca sonora, innaffiato di atmosfere lievemente malinconiche ma senza strafare, guidato dalla voce espressiva di Davey Havok. 

Se si eccettua l'iniziale "Twisted Tongues", catchy e solare, e alcune parentesi un po' più schitarrate come le punk-pop "Looking Tragic" e "No Eyes", il lavoro pesca a piene mani dal periodo post-punk e dark. Ci sono nenie cullanti che ricordano i Cure ("Dulcería") e gli Smiths ("On Your Back"), piccole pennellate synth-pop miscelate agli arrangiamenti chitarristici punkeggianti ("Escape From Los Angeles", sorta di incrocio tra Depeche Mode e Misfits), rimandi ai Siouxsie and the Banshees e ai New Order ("Death Of The Party"), malinconici mix tra Joy Division e Green Day ("Begging For Trouble").

La fedeltà sincera e appassionata a certe sonorità è apprezzabile, la volontà di seguire la propria ispirazione anche, ma a mancare spesso è la scrittura delle canzoni. Gli AFI alternano pezzi forse non brillanti, ma genuini, ispirati nelle tonalità e negli umori, ad altri che suonano rattoppati, con pochi spunti melodici senza troppa convinzione e mordente.
In particolare, le canzoni più carismatiche si concentrano nella prima metà dell'album, mentre nella seconda si fanno più stantie, quasi esercizi di stile fini a sé stessi. La finale "Tied To A Tee" è una marcia funebre dolceamara in cui il gruppo cerca di esaltare l'atmosfera, ma è penalizzata dalla ripetitività, dal contrasto non efficace tra gli arrangiamenti volutamente scarni e il ritornello emotivo, e dall'improvvisa conclusione non enfatica.

Per la maggior parte, le canzoni sono brevi, retaggio delle origini del gruppo, il che da un lato è un aspetto positivo perché il disco scorre immediato e fluido, ma dall'altro fa suonare il tutto meno sviluppato e profondo di quanto potrebbe. Gli AFI hanno però trovato gli ingredienti a loro più congeniali e si può riporre fiducia nel futuro.

Tracklist

  1. Twisted Tongues
  2. Far Too Near
  3. Dulcería
  4. On Your Back
  5. Escape From Los Angeles
  6. Begging For Trouble
  7. Back From The Flesh
  8. Looking Tragic
  9. Death Of The Party
  10. No Eyes
  11. Tied To A Tree