JILL SCOTT - To Whom This May Concern

2026 (Blues babe)
funk, hip-hop, jazz-poetry, nu-soul

Jill Scott – proprio come Bruno Mars, altro artista molto in voga in questi giorni – ha impiegato ben dieci anni per realizzare un nuovo album a proprio nome, ma i risultati ottenuti si rivelano ben più lusinghieri rispetto a quelli raccolti dal principino di Honolulu. Lì dove Bruno Mars conferma le doti di impeccabile imitatore, incapace di distinguersi dagli originali, Jill Scott – pur ispirandosi egualmente ai grandi del passato – caratterizza le sue canzoni con un’impronta personale e riconoscibile. Ascoltando “To Whom This May Concern” è senz’altro possibile riscontrare evidenti punti in comune con il lavoro di altri importanti protagonisti del circuito storico r&b, in primis l’amica Erikah Badu, tanto per citare la più ovvia, ma tutto viene rielaborato imprimendo il proprio trademark, per generare un disco che possa restare, ben oltre gli effimeri successi di vendite di breve periodo, rinnovando lo status di colei che a inizio millennio veniva indicata come una delle massime protagoniste del movimento nu-soul.

Dieci anni dicevamo, quasi undici in realtà ne sono trascorsi da “Woman”, e oggi Jill Scott si sente pronta per diffondere quella che potrebbe essere riconosciuta come la sua opera definitiva, un equilibrato groviglio di stili, fra i quali la cantautrice di Filadelfia (classe 1972, quindi non più giovanissima) si muove con estrema disinvoltura, alternando soul, hip-hop, pop, jazz, funk, poliritmi e r&b. La Scott nasce come spoken word artist, quando leggeva poesie in pubblico, performance che nella seconda metà degli anni Novanta presupponevano ancora un forte impegno sociale, una conclamata militanza. Ancora oggi Jill si pone l’obiettivo di riassumere decenni di blackness, celebrando in primis il seventies soul e la rivoluzione hip-hop. I primi cinquantacinque secondi di “Dope Shit” sono irresistibili, il miglior incipit possibile, un’introduzione alla colorata esplosione di suoni messa a segno con “Be Green”, traccia arricchita dalla presenza dei fiati e dal featuring del bandleader di New Orleans Trombone Shorty.

Il versante hip-hop è esplorato insieme ad Ab-Soul in “Ode To Nikki” e con Tierra Whack in “Norf Side”, dove la Scott si toglie qualche sassolino dalla scarpa rappando “Continuano a parlare del mio corpo su Instagram/ dicono che sono una stronza cattiva/ che sono negli Illuminati”. “Pay U On Tuesday” è un lento swing jazzato dalle cadenze blues, ma sono le tracce soul oriented a caratterizzare il progetto, dai singoli super-raffinati e super-sensuali “Beautiful People” e “Pressha”, passando per la breve “Me 4”, la notturna “A Universe”, la pulsante “To B Honest” (con JID), retta da un sontuoso giro di basso, e ancora “Don’t Play”, “Offdaback” e la memorabile “Ase”, in linea con i più indimenticabili evergreen di casa Motown.

Tanto nu-soul, blackness, spiritualità, lenzuola di seta e rivendicazione femminile, ma poi c’è anche spazio per ricordare i lustrini e le mirror ball dello Studio 54, grazie alla proto-disco di “Right Here Right Now” e al formidabile tiro funk di “BPOTY” (che sta per “Biggest Pimp Of The Year”, con Too $horty), altro momento di espressa denuncia.

Con tutte queste intriganti portate, “To Whom This May Concern” si materializza come un nuovo atto di resistenza poetica, attraverso il quale Jill Scott non intende cantare soltanto per intrattenere, ma anche per spiegare – anzitutto a sé stessa – come sia possibile sopravvivere alla tempesta restando integri. Un disco che conferma quanto non ci sia bisogno di inseguire l’hype della trap o le levigatezze del mainstream pop contemporaneo per trasformare la quotidianità in letteratura soul. E pensare cha a volte basta soltanto prendersi una pausa…

06/03/2026

Tracklist

  1. 1. Dope Shit (feat. Maha Adachi Earth)
  2. 2. Be Great (feat. Trombone Shorty)
  3. 3. Beautiful People
  4. 4. Offdaback
  5. 5. Norf Side (feat. Tierra Whack)
  6. 6. Disclaimer
  7. 7. Pay U On Tuesday
  8. 8. Pressha
  9. 9. BPOTY (feat. Too $hort)
  10. 10. Me 4
  11. 11. The Math
  12. 12. A Universe
  13. 13. Liftin’ Me Up
  14. 14. Ode to Nikki (feat. Ab-Soul)
  15. 15. Don’t Play
  16. 16. To B Honest
  17. 17. Right Here Right Now
  18. 18. Ase
  19. 19. Sincerely Do