Bonnie Prince Billy

Master And Everyone

2003 (Drag City) | folk

Il volto austero e barbuto di Bonnie 'Prince' Billy, che campeggia come un'icona dell'America della Grande Depressione sulla copertina del nuovo "Master and everyone", rappresenta in modo efficace quella che, tra le varie incarnazioni assunte da Will Oldham (già Palace Brothers, Palace Music o semplicemente Palace), risulta essere indubbiamente la più votata alla riscoperta delle proprie radici. Una direzione, questa, che, trasfigurando l' indie-rock minimalista degli esordi in un folk scarnificato, aveva già ricevuto il suo più eloquente suggello nella scelta dell'Uomo in Nero Johnny Cash di includere nel suo "American III: Solitary man" la drammatica "I see a darkness", tratta dall'omonimo album del Principe Billy.

Se con il successivo "Ease down the road" la tavolozza di Will Oldham si era arricchita di nuove morbide tinte country, ora "Master and everyone" riconduce la strada all'alveo della più sobria essenzialità: la fragile voce di Bonnie 'Prince' Billy si avvolge con l'inflessione del Neil Young più depresso attorno allo scheletro di una chitarra acustica, riscaldata dalla produzione avvolgente di Mark Nevers dei Lambchop. Accanto, la carezza femminile della vocalist country Marty Slayton, il tocco nostalgico di un violoncello e poco più.

Ma rispetto ai tempi dei Palace è la maturità di songwriter di Will Oldham ad essere cresciuta, riuscendo a conferire una più profonda incisività alle proprie esili melodie, che solo in apparenza possono sembrare caratterizzate da un'eccessiva monotonia.
Il risultato è un disco dal sapore ancestrale, come un impossibile incontro tra il blues maledetto di Robert Johnson e l'amarezza del Nick Drake di "Pink Moon", eternamente sospeso tra una disperata solitudine e una nascosta speranza: "Why can't I be loved as what I am?/ A wolf among wolves and not as a man among men" ("Wolf among wolves").

Nell'oscurità della tenebrosa "Even if love" (dedicata a PJ Harvey, a cui Will Oldham aveva già regalato la propria "Will's song" e che ha dichiarato di avere nel cassetto il progetto di un album di duetti country proprio con Bonnie 'Prince' Billy…) filtrano timidamente spiragli di luce, come nella delicata "Joy and jubilee".
Forse allora non è un caso che gli unici versi inseriti nel booklet del cd, con una scelta a dir poco sorprendente, siano quelli de "La zingara" di S.M. Maggioni, musicata da Giuseppe Verdi, con la loro aura di inquietudine solo apparentemente serena: "Può, è vero, il domani un torbido velo/ Dell'aure serene l'aspetto turbar;/ Ma s'oggi risplende azzurro il mio cielo/ Perché rattristarmi d'un dubbio avvenir?".

(26/10/2006)

  • Tracklist

1 The way
2 Ain't you wealthy, ain't you wise?
3 Master and everyone
4 Wolf among wolves
5 Joy and jubilee
6 Maundering
7 Lesson's from what's poor
8 Even if love
9 Three questions
10 Hard life

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