Lazarus And The Plane Crash

Horseplay

2012 (Antique Beat) | blues-rock

1) Mettete la tavoletta sulle ginocchia di due persone, meglio se un uomo e una donna. Ora appoggiate le dita sul puntatore senza però fare pressione, di modo che possa muoversi liberamente sulla tavoletta. Da uno a cinque minuti dopo, esso comincerà a muoversi (…)
2) Una persona alla volta dovrà fare le domande (...) ed esse dovranno essere accurate e pronunciate lentamente.
3) Per ottenere il miglior risultato è importante che le persone presenti siano concentrate su ciò che stanno facendo e non parlino d'altro. Nessuno abbia un contegno ironico e tutti si comportino in maniera rispettosa. (…).

Queste sono le principali regole di un Ouija Board, tavoletta creata nel 1890 come giocattolo per bambini, ma in realtà strumento rivoluzionario dello spiritismo: la sua diffusione nel 1902 ha alimentato miti e leggende che ancora oggi affascinano e turbano.

Il progetto Lazarus And The Plane Crash nasce dalla collaborazione tra Stephen Coates dei Real Tuesday Weld e Joe Coles dei disciolti Guillotines, i quali propongono un folk-blues dai tratti psichedelici e freak che sorride a Tom Waits, Captain Beefheart e al vecchio cabaret da locale malfamato e puzzolente.
Ancora una volta, la musica di Coates diventa una spina dorsale su cui disporre con grande disinvoltura jazz, blues, vaudeville, charleston, rock, dark, musica balcanica, folk e molto altro ancora. L’album diventa così un piccolo musical con una strumentazione inusuale: sono infatti l'armonica, il sax e la fisarmonica a farla da padroni, per quanto su tutto si erga il canto, sempre sopra le righe, di Joe Coles.

Il primo tassello di “Horseplay” viene gettato nel lontano 2007, con il brano “King Of The Village Fete” e, a seguire, con un eccellente video dello stesso, nel 2008; le canzoni prendono man mano forma, e vari musicisti si avvicendano, contribuendo all'ennesima sfida al mainstream dell'etichetta Antique Beat.

"Horseplay" è un campionario di creatività in libera uscita, le cui regole sono dettate dal fluire del ritmo e dell'adrenalina. Il sound amabilmente abrasivo corrompe il valzerone-charleston di “The Clays A Calling” e il lento blues alla Nina Simone di “Violent Men”, mentre l’energia è più evidente nelle robuste “Naked And Nasty” e “Nasty And Naked”, che non sfigurerebbero nel repertorio di Iggy Pop.
E’ un continuo avvicendarsi di stili: glam (“I'm Going Deaf”), ragtime (“Horn For The Whole Damn World”), rumba e tango (“Spring Heeled Jack”) polka (“Mating Dance”), in un equilibrio agrodolce che mai cede all’ovvietà e alla volgarità. “Horseplay” non solo fornisce un eccellente break alla prevedibilità di molte proposte di questo 2012, ma si candida, insieme all’album dei Pepe Deluxé, come uno dei più tonificanti divertissement sonori.

(27/09/2012)



  • Tracklist
  1. King Of The Village Fete
  2. Mating Dance
  3. The Clays A Calling
  4. Horn For The Whole Damn World
  5. Violent Men
  6. Naked And Nasty
  7. I'm Going Deaf
  8. Nasty And Naked
  9. Spring Heeled Jack
  10. Two Frankfurters
  11. My Little Tige
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