Fuzzy Lights

Rule Of Twelfths

2013 (Little Red Rabbit) | chamber-folk, chamber-rock

A ben tre anni dalle infuocate rivoluzioni sonore di “Twin Feathers”, feuilleton tragico e scuro ambientato in un’Inghilterra industriale e lacerato da violini Ellis-iani, i Fuzzy Lights si ripresentano con un bel carico di maturità in più in questo “Rule Of Twelfths”, la cui caratteristica principale è lo spostamento del centro vocale verso la sorprendente Rachel Watkins, moglie di quello Xavier che era prima protagonista.
Meno canzoni “oceaniche” e più suggestioni psych-folk: i pezzi del disco paiono un compromesso tra liturgie alla Low e richiami boschivi Baird-iani, che i coniugi Watkins sanno ben ambientare, complici gli arrangiamenti d’archi eseguiti dall’Iskra Quartet (“Blind”).

Non più un cupo romanzo ottocentesco, ma una colorata fiaba post-moderna è raccontata in “Rule Of Twelfths”, non senza un potente gusto epico (“Second Skin”) ma, soprattutto, melodico, cosa forse meno evidente nella prova precedente.
Penetranti note di violino, ora provenienti dall’archetto ora arpeggiate, si alternano a sprazzi jazz-rock, nella lussuosa lounge di “Restless”, così come nell’alba floreale, quasi un crooning al femminile, di “Deep River”. In “Rule Of Twelfths” emerge davvero un estro raro, una strana commistione di modernità e classicismo, come se i Dirty Three e gli American Football accompagnassero Ella Fitzgerald in roboanti cover dei Fairport Convention (“The Hour”).

Una summa di suoni che agisce per somma, ma anche per sottrazione, come nei Low, appunto, di “Summer’s Tide”, donando alle interpretazioni seriche della Watkins un graffio elettrico, un’ansia famelica, un gemito oscuro che ricorda anche i Paradise Motel.
In altre occasioni, il carattere più originale del disco cede il passo a soluzioni più risapute nel campo del folk britannico che strizza l’occhio al post-rock (Lanterns On The Lake, Spokes), come nei vertici emotivi e chitarristici di “Fever Dreams”, o nel rumorismo elegiaco di “Coming Home”.

Ma in “Rule Of Twelfths” i Fuzzy Lights mostrano che nella band ci sono possibilità enormi, un tocco unico per la trascendenza in musica, una qualità unica per riprodurre gli slanci più inusitati dello spirito.

(20/03/2013)



  • Tracklist
1. Summer's Tide 
2. The Hour 
3. Blind 
4. Second Skin 
5. Hallsands 
6. Restless 
7. Fever Dreams 
8. Deep River 
9. Coming Home


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