Arve Henriksen

The Height Of The Reeds

2018 (Rune Grammofon) | modern classical

Che Arve Henriksen stesse tornando a imporsi come una delle voci più distintive della musica contemporanea lo si poteva comprendere dalla quantità di progetti nei quali è stato coinvolto in questi ultimi anni, divisi tra label d’assoluto prestigio come ECM, ACT e la connazionale Rune Grammofon. Ma “The Height Of The Reeds” non è soltanto un album singolare e inaspettato: è il tipo di progetto che si spera di incontrare almeno una volta all’anno, capace di distogliere improvvisamente l’attenzione da tutto il resto e di assorbirti completamente.
Ciò accade, in molti casi, quando esso sfugge alle classificazioni, lasciandoci entrare in un mondo interiore che non potevamo conoscere, e che per effetto di una seduzione istantanea ci trattiene fino all’ultimo nel suo intenso dominio sensoriale.

La presente versione dell’opera è un riadattamento della commissione di un anno fa per la città di Kingston upon Hull, nello Yorkshire, capitale britannica della cultura per il 2017. I musicisti, compositori e sound artist norvegesi, coinvolti in virtù degli storici rapporti commerciali via mare tra i due paesi, hanno scelto l’Humber Bridge come sede e materia prima del progetto, calandosi nelle condutture interne del ponte per ascoltare e captare le risonanze della struttura in cemento e dei cavi d’acciaio prodotte dal traffico in superficie.
I field recordings effettuati dall’inglese Jez riley French sono divenuti così la sorgente e la nota dominante delle partiture orchestrali di Jan Bang, sulle quali a sua volta la tromba di Henriksen e la chitarra di Eivind Aarset hanno apposto la loro intensa e delicata cifra improvvisativa – ricomponendo la line-up schieratasi al fianco del pianista Tigran Hamasyan nel quartetto di “Atmosphères” (ECM, 2016).

Diffuso in una serie di tappe d’ascolto lungo una camminata esperienziale di oltre due chilometri, il mix di “The Height Of The Reeds” per il formato album trasforma lo spettacolare e mutevole scenario offerto dal ponte in una suite intima e spirituale: un rapimento tra neoclassicismo ed ecologia sonora che, per coincidenza, sembra echeggiare i segmenti più astratti e contemplativi di “Field Of Reeds”, moderno capolavoro cameristico di Jack Barnett, e di riflesso i riverberi sacrali dei tardi Talk Talk. Il coro e l’orchestra Opera North ricalcano e imitano la cadenza dei suoni naturali, spirano come il vento e rimbombano dalle stesse profondità che lasciano filtrare le vibrazioni sotterranee del colosso architettonico, manipolate elettronicamente da Bang.

Le ariose risonanze della tromba smorzata attraversano un soundscape che sembra estendersi infinitamente all’orizzonte, e in due casi la voce vera e propria di Henriksen intona un canto acuto e fragile, tra i sussurri afoni del coro e i pizzicati delle corde (“Come April”) o sul filo di una tessitura sonora ancor più esile e vacillante (“Is There A Limit For The Internal?”). I testi poetici di Nils Christian Moe-Repstad, in origine recitati da due attori e un bambino, rivivono intensamente nelle tracce cui prestano il titolo, come fotografie ricolme di meraviglia per il mondo reale (“The Swans Bend Their Necks Backward To See God”, “The Wind In The Willows”), liberamente immaginate dai tre compositori in un sublimante registro espressionista.

“Pink Cherry Trees” raccoglie e riassume il senso di tiepida malinconia radicato in quest’opera di raro splendore strumentale, figlia di un genius loci e di una chiarezza d’intenti artistici che pochi progetti affini possono vantare. Il valore e l'importanza di “The Height Of The Reeds” risiedono proprio nell’arricchire il particolare e, attraverso la profonda sensibilità musicale scandinava, assumere al contempo un afflato universale, dando forma e sostanza a un’opera che appartiene in egual misura all’uomo e ai fenomeni naturali che ne muovono l’ispirazione.

(10/09/2018)

  • Tracklist
  1. Come April 
  2. Reefs And Roots 
  3. The Swans Bend Their Necks Backward To See God 
  4. Height Of The Reeds In The Wetlands 
  5. Is There A Limit For The Internal? 
  6. Nymphs And Eurasian Horses 
  7. Waders 
  8. The Wind In The Willows 
  9. Pink Cherry Trees


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