Kim Myhr

Pressing Clouds Passing Crowds

2018 (Hubro) | chamber free-folk, spoken word

Con l’andare del tempo e dei vari progetti intrapresi si è capito con una certa chiarezza che Kim Myhr sia un “animale sociale” – almeno dal punto di vista artistico – e che il suo ruolo ideale sia quello di orchestratore, di mastermind in relazione a parti terze che egli ha il compito di armonizzare, per quanto distanti tra loro.
Al di fuori delle sessioni impro con Mural e Circadia (entrambe a marchio Sofa), è con Hubro che si sono realizzate le più singolari e avvincenti crasi stilistiche, prima al fianco di Jenny Hval alla guida della Trondheim Jazz Orchestra (“In The End His Voice Will Be The Sound Of Paper”, 2016) e quest’anno con un ancor più coraggiosa incursione nel territorio della poesia recitata, frutto dell’incontro con la franco-norvegese Caroline Bergvall.

Con “Pressing Clouds Passing Crowds” è venuto a crearsi un equilibrio cameristico tanto delicato quanto eclettico, grazie alla versatilità del sodale Ingar Zach e degli strumentisti del canadese Quatuor Bozzini, principalmente affiliati alle avanguardie post-cageane di etichette indipendenti come Wandelweiser e Another Timbre, oltre alla loro stessa label (siglata semplicemente “qb”). L’opera nasce su commissione del festival FIMAV in Québec, motivo per cui è stato coinvolto anche il valido ensemble d’oltreoceano, responsabile del sound esile e filiforme di diversi passaggi particolarmente evocativi.

Nel mezzo di un’iniziale stasi melodica alla Feldman, simile a un’elegante vanitas pittorica, fa il suo ingresso la voce di Bergvall, talentuosa e visionaria erede europea di Laurie Anderson e Robert Ashley, che scivola da assorte descrizioni di paesaggi reali e interiori a monologhi della lingua scritta che riflette su se stessa, duttile e metamorfica sino al parossismo (“Thngs Dspr”, “Future Present”). Ma non si tratta di un timbro estraneo e autonomo, bensì di una cellula ritmica perfettamente allineata all’interplay delle altre tre parti – tra i pizzicati circolari di Myhr e le ipnosi primitiviste di Zach – in un enfatico saliscendi atmosferico che avvicenda regolarmente episodi meditativi, quasi onirici, e sgargianti fioriture espressive, risvegli della mente e dell’anima che nel finale si richiudono nella quiete orizzontale che ha dato origine al ciclo poetico.

Semplice nella forma ma denso e intrigante all’ascolto, “Pressing Clouds Passing Crowds” è un altro di quei progetti che danno maggior lustro all’orgogliosa diversità musicale che anima la fucina Hubro, sempre più ramificata ma in pochi casi attraversata da connubi artistici pregnanti come quelli che portano la firma di Kim Myhr, ambizioso e infaticabile nell’invenzione di una nuova, autentica e tutta personale idea di free-folk.

(04/12/2018)

  • Tracklist
  1. Passing Through
  2. Days
  3. Thngs Dispr
  4. Past The
  5. Future Present
  6. Burning
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