Xin

To Shock The Sky And Shake The Earth

2018 (Subtext) | elettronica hi-tech

Pur nella specificità della sua impronta sonora, anche la produzione Subtext è attraversata – in forme varie e raffinate – dalle correnti della nuova estetica hi-tech, cui fanno capo più notoriamente act quali Oneohtrix Point Never, Holly Herndon e Fatima Al Qadiri. La spinta in superficie di input digitali caotici e ipercinetici, infatti, costituiva parte integrante anche della spettacolare sinfonia elettronica di Paul Jebanasam, forse l’unico sinora in grado di convogliare energie talmente granulari e dispersive entro un ampio quadro emozionale dalla possente suggestione cinematica.

Dopo le cinque pubblicazioni dello scorso anno – dalle riconferme di Yair Elazar Glotman e di Fis con Rob Thorne ai debutti discografici di Ellen Arkbro, Cevdet Erek e Joshua Sabin – l’attività dell’etichetta nata a Bristol riparte da un Ep volto a presentare la nuova entità misteriosa Xin e che, per scelta etica, è soggetto a una diffusione limitata su piattaforme di streaming e acquisto digitale come Bandcamp e Resonate. L’accantonamento del formato fisico era già stato inaugurato alcuni mesi fa dallo stesso Oliver Peryman con il primo capitolo del catalogo digital-only Saplings, e a quanto pare la sua proposta ecologica sta già aprendo la strada a nuove modalità di produzione musicale a impatto zero.

Come molti altri lavori della stessa specie, “To Shock The Sky And Shake The Earth” sembra porre impliciti interrogativi sulla percezione della realtà attraverso i suoi surrogati artificiali: ciò avviene per mezzo di temi percussivi e brevi tratti di colore puro intermittente che non vengono semplicemente ripetuti, ma piuttosto rianalizzati da ogni possibile angolatura, ripercorsi dal penetrante sguardo al neon di un occhio scrutatore impassibile e vieppiù dettagliato.
La definiremmo una forma potenziale di cubismo sonoro, se solo il suo risultato fosse la compresenza spaziale di varie prospettive anziché, come accade, lo sfaldamento pezzo per pezzo di ciascun elemento composito, e dunque la sostanziale negazione di un significante che si presenta sotto sembianze troppo effimere per adempiere alle sue funzioni primarie.

Dichiarazione d’intenti piuttosto originale ed efficace nella sua provvisorietà, il debutto di Xin unisce la rigorosa disciplina di Emptyset alle sonorità futuristiche di Amnesia Scanner e le trance ritmiche di Lorenzo Senni, aggiungendo ulteriori spunti a quell’immaginario distopico che la nuova musica elettronica, per livelli d’approssimazione sempre più esatti, non cessa di delineare in favore della nostra coscienza critica, come un minaccioso monito proveniente da un futuro già presente.

(08/06/2018)

  • Tracklist
  1. Black Light, Blind Fire
  2. Aedes Splatter
  3. Garr
  4. Sucker
  5. To Shock The Sky And Shake The Earth
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