I Pulp hanno pubblicato il nuovo brano “Begging For Change”, contributo alla compilation benefica “Help(2)” promossa da War Child UK. L’album uscirà il 6 marzo e riattualizza un progetto storico dell’associazione, riportando al centro la collaborazione tra la scena musicale britannica e le iniziative umanitarie.
“Begging For Change” è stato registrato durante le session del disco del 2025 “More”, collocandosi quindi nello stesso arco creativo che ha segnato il ritorno discografico della band guidata da Jarvis Cocker.
Ascolta qui sotto "Begging For Change".
Promosso da Brian Eno e pubblicato nel 1995, l’originale "Help" è diventato uno dei dischi di beneficenza più emblematici e celebrati della storia della musica contemporanea. Alla compilation parteciparono artisti di primo piano come Oasis, Blur, Radiohead, Massive Attack, Portishead, Sinéad O’Connor, Paul McCartney, Paul Weller e molti altri, dando vita a un progetto che univa urgenza creativa e impegno civile. Il progetto raccolse 1,25 milioni di sterline a sostegno dei bambini colpiti dal conflitto in Bosnia. L’anno successivo War Child e i Pulp si ritrovarono entrambi candidati al Mercury Prize: la band vinse e destinò l’intero premio in denaro all’organizzazione.
In un comunicato recente, Cocker ha ricordato quel gesto sottolineando la continuità dell’impegno: “Trent’anni fa abbiamo donato il nostro Mercury Prize (e il premio in denaro) a War Child. Quest’anno abbiamo dato di più. Quanto di più? Dovrete aspettare per scoprirlo”.
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Pensato come ideale seguito di "HELP" (1995), "HELP(2)" rilancia lo spirito originario dell’iniziativa: musica registrata in tempi rapidi, un cast di primo piano e un obiettivo preciso: sostenere i bambini colpiti dai conflitti armati. Come allora, le session si sono svolte negli Abbey Road Studios, con James Ford nel ruolo di produttore. Tutto è stato inciso nell’arco di una sola settimana, nel novembre 2025. L’uscita è fissata per il 6 marzo, con i pre-order già attivi.
Accanto a "Opening Night", la raccolta alterna inediti e reinterpretazioni: Olivia Rodrigo rilegge "The Book of Love" dei Magnetic Fields, i Fontaines D.C. affrontano "Black Boys on Mopeds" di Sinéad O’Connor, mentre il resto del disco schiera un elenco particolarmente ricco che include, tra gli altri, Depeche Mode, Pulp, Beth Gibbons, Beck, Sampha, Big Thief, Wet Leg, King Krule, Foals, Arlo Parks e The Last Dinner Party.