ELE A - Pixel

2025 (Emi/universal)
boom-bap, jazz-rap, pop-rap

In Italia abbiamo un problema con le rapper: sono poche in trent’anni abbondanti di hip-hop nostrano. Quelle che hanno lasciato il segno sono ancora meno, durano poco e lasciano troppo spesso una traccia flebile. Qualcosa, forse, sta cambiando ed è naturale che un futuro di rimatrici donne è tanto più probabile se riescono ad affermarsi nomi nuovi, credibili e giovani.

È successo con Madame, che ha mantenuto alta l’ambizione di essere diversa in una scena omologata e impigrita. È andata peggio con molte altre, consumate precocemente dal successo dei primi singoli.

Ele A, nome d’arte della classe 2002 Eleonora Antognini, è una rapper svizzera con cittadinanza italiana, ed è il nome su cui molti stanno puntando negli ultimi mesi. Figlia di musicisti, con una certa esperienza al violoncello, si appassiona all’hip-hop e pubblica freestyle su Instagram. Sforna un demo, fa i primi live. A fine 2022 pubblica da indipendente il suo primo singolo ufficiale, “Mikado”, che anticipa l’uscita del suo primo Ep, “Globo” (2023): beat classici e notturni, flow preciso e sicuro, una pronuncia chiara e dei testi che possono essere potabili anche per chi ascoltava il rap italiano prima del terzo millennio.

Lontana dalla trap e il suo slang, cita Nas e Biggie. Incredibile ma vero: sesso, droga, violenza e brand non sono il centro dell’attenzione. Si evita anche la rievocazione nostalgica, quel vintage da “sono nata nell’epoca sbagliata”, perché Ele A non sarà trendy ma rimane contemporanea e, se serve, monta il suo rap sul liquid funk, cioè una drum’n’bass atmosferica e melodica, di “Uno9999”.

Firma per Universal e pubblica l’Ep “Acqua” (2024), dove conferma le potenzialità con brani classici e contemporanei come “KO” ma (onestamente) non stupisce, anche perché si avvicina alla trap (“Oblò”) e al pop.

Dopo aver fatto girare il proprio nome anche grazie a una serie di featuring tattici, pubblica questo “Pixel”, forse il più atteso album d’esordio dell’anno per la scena italiana.

Il sound di inizio millennio è il propellente di “Ti aspetto”, una presentazione per il pubblico trasversale a cui si rivolge questo album:

Io non so stare su IG, non so come si fa un post

Sono cresciuta con Biggie, non so come si fa il pop

Non metto gli shorts, cammino tra le vipere

Shock culturale quando lascio le Alpi svizzere

Lo stile ispirato ai classici, con beat che usano i suoni caldi dello scorso secolo, è ben rappresentato in “Buon esempio” (feat. Promessa & Sayf) mentre “091” torna addirittura all’electro-rap degli Ottanta. In “Mai” si muove in un jazz-rap contemporaneo che con Gaia ottiene sfumature r’n’b. Nella bilingue “Cielo grigio”, con il rapper francese NeS, ritrova il prezioso equilibrio tra passato e presente, unendo vintage e contemporaneo.

Altrove si concede invece ai suoni digitali, meccanici ed elettronici in voga negli ultimi due decenni. In “Quintale” conserva comunque la sua personalità, praticando una trap oppressiva che alterna vari approcci al microfono. Con “Windy Days” tira la zampata pop-trap più credibile, su un sample di folk sognante e un’emotività fragile che rimanda a Pop X.

Deludenti, invece, i nuovi tentativi di liquid funk di “X te”, praticamente un’imitazione di Madame buona per le classifiche Fimi, e “Pixel”, con il pilota automatico della malinconia.

Per fare successo nel 2025, verrebbe da dire purtroppo, servono anche i nomi giusti da inserire nella tracklist. Sui beat di Night Skinny propone prima “DDL”, poco più di un freestyle trap, e poi la più rilassata ed atmosferica “Con le mie G” (feat. Guè), anch’essa dimenticabile. È solo l’ennesimo caso in cui ospitate e le collaborazioni si rivelano poco rilevanti. Molto più curioso trovare Colapesce in “Ombre di città”, che con il suo canto malinconico quasi le ruba il brano.

Ele A chiude questo atteso album d’esordio con “Atlantide”, piano e voce filtrata: sembra Blanco, e trasmette quell’emotività disperata della post-adolescenza che lambisce il lacrimevole.

Non è chiaro se abbiamo un nome da aggiungere alla breve lista delle rapper italiane che ci ricorderemo anche tra qualche anno. Nonostante i tre anni dal primo Ep e una gestazione insolitamente lunga per le dinamiche del mercato attuale, “Pixel” sembra fin troppo diviso tra la necessità di affermare un proprio stile riconoscibile e quella di capitalizzare con ospitate e potenziali singoli l’attenzione del pubblico. Certamente troverà più consensi di altre colleghe e colleghi meno interessati all’hip-hop degli anni Ottanta e Novanta, perché l’utilizzo di scampoli di sound classico è una strada meno battuta e più apprezzata dai millennials.

25/10/2025

Tracklist

  1. 1. Ti Aspetto
  2. 2. Buon Esempio feat. Promessa & Sayf
  3. 3. DDL
  4. 4. Con Le Mie G feat. Guè
  5. 5. Quintale
  6. 6. 091
  7. 7. X Te
  8. 8. Mai feat. Gaia
  9. 9. Windy Days
  10. 10. Cielo Grigio feat. NeS (FRA)
  11. 11. Pixel
  12. 12. Ombre di città feat. Colapesce
  13. 13. Atlantide

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